
Perché la Juventus ha ceduto Huijsen: non è stata solo una questione economica
Perché la Juventus ha ceduto Huijsen al Bournemouth
Nella rivoluzione effettuata da Cristiano Giuntoli e la dirigenza juventina in estate, c'è stato bisogno anche ovviamente di sacrificare qualche giocatore, fare cassa e poter poi reinvestire le risorse. E la partenza di Huijsen si va ad inserire proprio in questa linea strategica del club. Il giocatore, nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha spiegato la situazione: "Non è stata una mia scelta. Durante i primi giorni di preparazione alla Continassa, la dirigenza e Thiago Motta mi hanno detto che avevano bisogno di fare cassa con la mia cessione e che avrei dovuto trovare una soluzione".
Senza dubbio, alla base di tutto c'era la necessità della Juve di generare risorse economiche dopo aver investito tanto nella parte iniziale del mercato con acquisti come Thuram e Douglas Luiz, sapendo che c'erano ancora tante operazioni in entrata da fare. Huijsen, così come Soulé (l'altro giovane "sacrificato"), garantiva milioni e una plusvalenza importante considerando che sono arrivati a zero a Torino.
Non solo questione economica: perché Huijsen ha lasciato la Juve
Non c'è stata solo però una questione economica dietro la cessione del difensore spagnolo. La Juventus non poteva infatti "garantire" al giocatore una maglia da titolare fissa; nei piani del club c'era l'idea di proseguire con una crescita graduale. Huijsen è sempre stato un ragazzo molto ambizioso viste le grandi qualità mostrate fin da bambino e in estate, la possibilità di andare via dalla Juventus, nell'idea del giocatore, poteva rappresentare la chance di giocare con più continuità.
Commenti
(3)