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    La Juventus e le Olimpiadi: da Dybala nel 2016 a Thuram, passando per Soulé. Le decisioni

    La Juventus e le Olimpiadi: da Dybala nel 2016 a Thuram, passando per Soulé. Le decisioni

    • Redazione BN
    Una regola generale, quella delle Olimpiadi in casa Juventus. Era capitato anche nel 2016, quando Paulo Dybala avrebbe dovuto essere la stella della selezione argentina per i Giochi di Rio de Janeiro; capiterà anche in quest'estate parigina, nonostante la distanza ridotta e il numero di partite esiguo. Una regola è una regola, e alla Juve la dovranno rispettare tutti. Soprattutto i nuovi arrivati. 

    Così, Khephren Thuram ha salutato la possibilità di giocare da protagonista le Olimpiadi di casa per firmare con la nuova squadra, ossia la Juventus. Nel volto di Titì Henry, oggi CT della selezione, tutto il dispiacere. Ma anche la comprensione: per i club non è facile cedere giocatori importanti quando la preparazione è nel vivo e la stagione è a un passo. Una situazione assolutamente simile a quella di Matias Soulé.

    Anche Matias Soulé non parteciperà alle Olimpiadi


    Nei giorni in cui emergono le convocazioni, anche la decisione della Sub23 argentina sembra ormai presa: Javier Mascherano non prenderà in considerazione Soulé, che quest'estate farà ritorno alla Continassa, dove si allenerà sotto lo sguardo vigile di Thiago Motta. E del mercato. 

    Proprio come fu per Dybala, la Juve punta sul ragazzo cresciuto al Velez, che fa dunque parte di un elenco di esclusi di assoluto livello. Come lui, out Valentin Carboni dell'Inter, Facundo Buonanotte, Luka Romero e Nico Paz. Talenti generazionali, che per un motivo o per un altro - ma prevalentemente per le decisioni sacrosante dei club di appartenenza - dovranno abbandonare il sogno olimpico.



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