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    Zambrotta alla Gazzetta: 'Thiago Motta dice le cose in faccia, da giocatore era fumantino. La Juve deve recuperare Danilo'

    Zambrotta alla Gazzetta: 'Thiago Motta dice le cose in faccia, da giocatore era fumantino. La Juve deve recuperare Danilo'

    • Redazione BN
    "L’Inter ha dominato la scorsa Serie A, quindi è la squadra da battere. Ma c’è il Napoli in testa, che senza le coppe può recuperare e preparare al meglio le partite. La Juve è lì vicina: ha fatto molto bene in Champions, ma in Serie A potrebbe fare meglio. Però può lottare per vincere lo scudetto". Così Gianluca Zambrotta si è espresso sulla lotta scudetto. L'ex giocatore della Juventus ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport toccando vari punti che riguardano i bianconeri e parlando di Thiago Motta, che conosce bene per averci giocato insieme a Barcellona.
     

    L'intervista di Zambrotta: le parole sulla Juventus e Thiago Motta


    SU THIAGO MOTTA - "Motta è un ottimo allenatore: ho giocato con lui a Barcellona e poi lo sono andato a trovare quando allenava a Bologna. È giovane ma di grande personalità, non ha paura di portare avanti le sue idee e le sue scelte. Ti dice le cose in faccia e lancia anche i giovani, che è un bene per la Juve".

    COME ERA DA GIOCATORE - "Era molto estroverso essendo brasiliano, un giocatore di grande qualità e intelligenza tattica. Da allenatore è completamente diverso: lo vedo più pacato, più tranquillo. Da calciatore era più… fumantino".

    SULL'ASSENZA DI BREMER - "Ci sono Gatti, Kalulu ed eventualmente Danilo che potrebbe giocare centrale anche se non è il suo ruolo. Però se la Juventus andasse avanti in Champions League potrebbe cercare un sostituto per dare una mano alla rosa e al reparto. Secondo me però dovrebbe recuperare Danilo: lo reputo importante per la Juventus, per personalità ed esperienza".

    L'ACQUISTO DI KALULU - "Sicuramente è stato bravo Giuntoli, che ha capito subito le qualità del giocatore e che poteva essere una pedina importante nella Juventus: può fare il terzino o il centrale, è un giocatore duttile con carattere e personalità, non molla mai ed è sempre sul pezzo. Non so quali siano stati i pensieri della dirigenza milanista, forse lo ha ceduto per questioni legate al mercato".

    Commenti

    (1)

    Ma come fate ad intervistate un personaggio irriconoscente alla Juve, uno che come altri è scappato dopo la sentenza di retrocessione.I tifosi veri non dimenticano e vi portano rancore.

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