
Verona-Juventus 0-3, le PAGELLE dei bianconeri: Vlahovic è una sentenza, Mbangula devastante
L'ha aperta Vlahovic, la chiusa nuovamente lui, nel mezzo la gioia di Savona. Per rimanere fedeli al tema degli esordi da urlo. C'è stata la conferma di Mbangula - a tratti devastante - oltre alla presenza, imponente di Bremer, a cui fa eco l'imprescindibilità tecnica di Yildiz. C'è stato veramente tutto in questa Juve, squadra già specchio fedele del credo calcistico del suo allenatore.
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DI GREGORIO 6 - Una presa alta nel contesto di una partita dove, di fatto, recita il ruolo di spettatore non pagante. Si sporca i guanti solo nel finale con una bella respinta bassa a risultato pienamente acquisito.

SAVONA 7 - Alla prima (da titolare) in Serie A denota grande gamba e personalità. Prima si vede annullare quello che sarebbe stato il suo primo goal in massima serie per un fuorigioco più che evidente. Poi, il goal, lo trova eccome, di testa, regalandosi - anche lui - una notte da sogno in una serata da applausi.

GATTI 6.5 - Alla seconda consecutiva da capitano della Juventus risponde presente sfornando una prestazione tutta pragmatismo e solidità. Quando c'è da lottare è sempre in prima linea.

BREMER 7 - Due chiusure clamorose nella prima frazione, entrambe su Mosquera, che spazzano pericoli e paura. Colonna portante del pacchetto arretrato bianconero.

CABAL 6.5 - Partenza in sordina, macchiata da qualche errorino, lungo il perimetro. Poi scaccia via la timidezza ed esce con disinvoltura. In crescendo.

FAGIOLI 6.5 - Thiago lo preferisce a Douglas Luiz nel pacchetto in mediana, ma il numero 21 bianconero fatica inizialmente a trovare la quadra, soffrendo il pressing del Verona, e infilando qualche errore di troppo in appoggio. Sale di tono nella ripresa.

LOCATELLI 7 - Sale in cattedra inscenando una gara di grande personalità. Chiamato a schermare le iniziative di Suslov, si iscrive al match con la prima conclusione della serata, stoppata da un miracolo di Montipò. Poi da un suo break su Duda si sviluppa la manovra che manda Vlahovic in goal. Risposta importantissima.

CAMBIASO 6.5 - L'emergenza costringe Thiago Motta ad alzarlo nel tridente offensivo alle spalle di Vlahovic. Impiega un po' a prendere le giuste contromisure poi cavalca l'onda di una squadra che ha già un'identità ben definita.

YILDIZ 7 - La seconda notte con la 10 sulle spalle lo vede ancora galleggiare tra le linee. Il gioiello turco lega tantissimo il gioco, svariando sul centro-sinistra. La sua serata si accende quando è lui stesso ad illuminare il corridoio buono per l'1-0 targato Vlahovic. Il punto esclamativo su una gara nella quale non perde il vizio nel dispensare qualità.

MBANGULA 7.5 - Goal e assist alla prima non erano bastati? Evidentemente no. Al Bentegodi l'esterno belga inscena una gara da veterano dominando, letteralmente, sul binario di sinistra. Architetta il goal del 2-0 pennellando il pallone per la testa di Savona, poi si mette in proprio sulla corsia di sinistra, strappa e si prende il rigore che fa calare il sipario. Impatto devastante.

VLAHOVIC 8 - Con il Como aveva maturato un credito non indifferente e questa sera se l'è ripreso tutto. Ma veramente tutto. Spacca la partita infilandosi sulla traccia di Yildiz poi si dimostra di ghiaccio dal dischetto e mette il sigillo ad una partita sontuosa.

DOUGLAS LUIZ 6 - Per il brasiliano un solo spicchio di gara, interpretato con diligenza e attenzione. Arriverà il suo momento.

KALULU SV - Una manciata di minuti per bagnare l'esordio ufficiale in bianconero.

ROUHI SV - Thiago Motta concede il debutto in Serie A anche all'altro esterno appena promosso dalla Next Gen.

DANILO SV - Una manciata di minuti anche per il brasiliano, in dubbio fino all'ultimo a causa di un colpo al tallone.

ANGHELE' SV - Nella trionfale notte veronese c'è spazio anche per il giovane attaccante bianconero. Pochi scampoli, difficili da dimenticare.

THIAGO MOTTA 7.5 - La sua Juventus è già la 'sua' Juventus. La squadra segue la sua traccia e sposa la sua filosofia, mentre lui suggella il tutto azzeccando ogni scelta possibile. Mbangula e Savona giusto per citarne due. Sensazione sempre più concreta che possa costruire qualcosa di grande.
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