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Tuttosport - Thiago Motta rivoluziona la Juve, che ora ha due moduli principali
Juventus, quale sarà il modulo con Thiago Motta?
La vera novità è che il nuovo tecnico bianconero è pronto a schierare la squadra anche con il sistema "albero di Natale", ovvero il 4-3-2-1, lo stesso che utilizzava talvolta a Bologna. Inoltre, durante le partite sulla panchina rossoblù, Motta passava spesso al 4-3-3, modulo che potrebbe riproporre anche a Torino se dovessero arrivare gli innesti giusti. In entrambi i sistemi, classico 4-2-3-1 o "natalizio" 4-3-2-1, sarà fondamentale la presenza di Koopmeiners, per il quale è imminente un’offensiva grazie ai fondi derivanti dalle cessioni di Soulé e Chiesa.
Una Juventus più offensiva
Ci si può quindi aspettare una Juventus a trazione anteriore, con un DNA offensivo che potrebbe permettere a Dusan Vlahovic di superare il suo record stagionale di 29 gol, ottenuto nell'annata del suo trasferimento in bianconero: 20 con la Fiorentina e 9 con la Juve. Finora, il suo miglior risultato sotto la Mole è stato di 18 gol nella scorsa stagione. Motta, noto per la sua capacità di adattare ruoli e sistemi di gioco, ha portato il Bologna alla Champions League grazie alla sua flessibilità tattica. Questa duttilità, oltre a mantenere tutta la rosa sempre pronta, offre il vantaggio di non fornire punti di riferimento certi agli avversari, costringendoli a fronteggiare una serie di problemi piuttosto che uno solo.
Le lunghe discussioni tra Motta e Giuntoli, iniziate in videocall quando il tecnico era in vacanza in Portogallo e proseguite ora alla Continassa, stanno creando una Juventus camaleontica. Questa squadra sarà capace di adottare diversi atteggiamenti tattici, massimizzando le proprie risorse per ottenere i migliori risultati possibili.
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