TS - Thiago Motta, da Bologna a Torino: l'impatto con i tifosi è stato opposto, il retroscena
Thiago Motta ha approcciato la nuova realtà con un atteggiamento di totale empatia nei confronti del mondo bianconero. Raccontano che abbia chiesto che gli mettessero a disposizione nome e foto di tutti i dipendenti bianconeri affinché possa rivolgersi loro chiamandoli per nome quando li incrocerà allo Juventus Center e garantiscono che già a Bologna fosse molto attento ai rapporti con i dipendenti, non solo con i giocatori, scrive Tuttosport. "Quel che, rispetto agli anni rossoblù, è iniziato in maniera radicalmente differente è certo il rapporto iniziale con i tifosi: a Torino è uscito dal Training Center, a fianco di Cristiano Giuntoli, per rispondere agli applausi e ai cori di acclamazione da parte dei rappresentanti del tifo organizzato bianconero. A Bologna, invece, l’impatto fu decisamente teso, con gli ultras dentro lo spogliatoio di Casteldebole e con Motta che, si legge, si schierò a difesa della squadra sfiorando (spalleggiato, raccontano, da Medel) quasi il contatto fisico. Ecco, a Torino l’atmosfera è decisamente diversa e l’attesa del popolo bianconero è quasi messianica,
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