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Simone Pepe a CM: 'A volte discutevo con Conte. Mi ricordava che non ero Buffon o Pirlo...'
MOLTO ESIGENTE - "Assolutamente sì, ma è giusto che sia così. Se vuoi essere il migliore, avere giocatori migliori, devi preparare ogni aspetto: Antonio crea delle macchine da guerra, sia a livello fisico che mentalmente".
COSA CHIEDEVA ALLA SQUADRA - "Un grande sacrificio fisico, però poi in partita volavamo. Io sono sempre stato un giocatore che ha corso molto, ma con lui ho lavorato sull'aspetto fisico scoprendo di avere ampio margine di miglioramento".
LE DISCUSSIONI ALLA JUVE - "Sì, capitava. Quando analizzavamo le partite al video lui era aperto al confronto, mi diceva sempre 'dimmi quello che pensi'. E io rispondevo sinceramente, se non ero d'accordo su un suo concetto glielo dicevo. Lui mi spiegava il perché era come diceva, e alla fine mi rendevo conto che aveva sempre ragione".
IL RETROSCENA CON PIRLO E BUFFON - "Io ero uno di quei giocatori che prima della partita non ascoltava la musica, così giravo per lo spogliatoio come facevano anche Buffon e Pirlo. E capitava che parlassimo prima di una partita. Quando Conte mi vedeva mi diceva 'Ricordati che loro sono campioni che accendono e spengono l'interruttore come vogliono, te no. A me va bene che parli con Gigi e Andrea, ma non farmi arrabbiare in campo".
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