
Vangsgaard colpisce, Alisha Lehmann segna, le prime impressioni sulla nuova Juventus Women
Juventus Women, le prime impressioni dopo il Servette
Una cosa è certa: il passato è alle spalle e bisogna guardare al futuro, che sembra avere tutti i presupposti per essere roseo. Canzi non lascia nulla al caso e svela: "Prendere goal da rimessa laterale non sta né in cielo né in terra", nonostante abbia appena vinto per 6-1. Non nasconde poi la felicità: "Mi è piaciuto l'atteggiamento, è stato quello giusto". Amalie Vangsgaard potrebbe essere esattamente la giocatrice che mancava alla Juventus Women, fa sorridere anche Max Canzi che scherza: "E' caduta nella pozione magica come Obelix" e si spera che questa pozione duri a lungo. Struttura fisica che colpisce tutti sugli spalti e che manda in confusione le avversarie. Fa sorridere anche Krumbiegel, con la maglia infilata nei pantaloni, ara la corsia proprio sotto la tribuna occupata dai giornalisti e dai tifosi chiamando agli straordinari l'avversaria.
Juventus Women, la prima gara di Alisha Lehmann
Eva Schätzer al ritorno in bianconero recupera moltissimi palloni. Elsa Pelgander ancora deve trovare le giuste geometrie, esattamente come Lindsey Thomas impiegata da quarto di centrocampo in questo nuovo 3-4-3. Chiara Beccari ci mette pochi minuti a confezionare un assist al bacio per Valentina Bergamaschi che si inventa un super goal. Alisha Lehmann sta ancora entrando nel gioco della Juventus ma riesce comunque a mettere a segno la sua prima rete. La certezza è Cristiana Girelli: 23 secondi e la firma sul match, stesso smalto. Cosa emerge però è la serenità nel gioco, la voglia di sperimentare, i sorrisi, un clima disteso. Un gruppo con nove volti nuovi che sta prendendo forma ma soprattutto unione, coesione. La base verso l'inizio di una nuova era che per il momento sembra possa far ben sperare.
Commenti
(0)