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    Juventus, qual è il problema? 'Troppo tenera, ora c'è da essere squali'

    Juventus, qual è il problema? 'Troppo tenera, ora c'è da essere squali'

    La Juventus fa tutto. Tranne vincere. Segna due gol, domina per lunghi tratti, ma regala nel finale una rete alla Fiorentina che porta incredibilmente al 2-2. Un risultato che lascia l’amaro in bocca: un’altra occasione mancata per conquistare tre punti. È l’undicesimo pareggio della stagione in 18 partite, un dato che pesa sempre di più e non può essere attribuito solo al caso o alla lunga lista di infortuni che ha colpito la squadra nella prima metà dell’annata. C’è qualcosa di più profondo.

    Ieri, Thiago Motta ha schierato tutte le stelle a disposizione, anche se ha preferito preservare Kenan Yildiz, inserendolo solo nel finale per lasciare spazio a Mbangula. Una scelta forse legata alla semifinale di Supercoppa Italiana contro il Milan, in programma il 3 gennaio, dove il talento turco sarà fondamentale.

    Tuttavia, il quarto posto della Lazio, l’ultimo valido per la qualificazione in Champions League, resta a tre punti di distanza. La domanda che sorge è se questa giovane squadra abbia la capacità di essere spietata nei momenti decisivi. La Juventus appare troppo tenera, più simile a un delfino gioioso che a uno squalo capace di azzannare l’avversario in difficoltà. Ed è proprio questa mancanza di cinismo che continua a frenarla. Lo scrive Tuttosport.

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