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  • Juventus Primavera, la prima uscita stagionale è buona: tante indicazioni

    Juventus Primavera, la prima uscita stagionale è buona: tante indicazioni

    • Piero Coletta
    La Juventus Primavera vince ai rigori la "semifinale" contro i pari età dell'Inter in un derby d'Italia estivo che ha regalato diverse emozioni, ma che ha fornito diverse indicazioni sul nuovo corso tecnico dei bianconeri di Francesco Magnanelli, dal modulo ai maggiori indiziati per una stagione da protagonisti assoluti. 
     

    La prima novità: il cambio di modulo


    La grande novità della nuova Juventus Primavera firmata Francesco Magnanelli è il cambio modulo. L'ex giocatore del Sassuolo infatti ha deciso di impostare la squadra con un 4-2-3-1. Un cambio di rotta netto rispetto al 3-4-2-1 o 3-5-2 che utilizzava Montero nella passata annata. Si è vista dunque una squadra molto propositiva, che cercava soprattutto l'ampiezza sulle corsie laterali di centrocampo, occupate dal nuovo arrivato Bibiloc e da Di Biase. In avanti spazio a Vacca, che ha svolto un gran lavoro di appoggio e pulizia della sfera, supportato dal trequartista Scienza. Non di rado i centrocampisti o addirittura i difensori cercavano il cambio gioco per aprire il campo e allargare le ali. 

    Sorge anche un tema, che potrebbe essere importante per lo sviluppo dei giocatori. La Juventus Primavera di Magnanelli gioca con un 4-2-3-1. Un modulo che che sembra voler far suo anche Montero con la Next Gen e che viene usato dal tecnico della prima squadra, Thiago Motta. Che sia un indizio per il nuovo corso Juventus? Moduli identici per Under 23 e Primavera in modo tale da favorire l'inserimento dei giocatori in ottica promozione? Nulla è da escludere. 
     

     

    Giocatori da tenere d'occhio


    Sono diversi i giocatori che possono cucirsi addosso la maglia da protagonisti per la stagione imminente. Uno di questi è Pagnucco, reduce da un'ottima passata stagione e in cerca di conferma. Occhio anche a Gil Puche, il difensore ha delle discrete qualità. Sicuramente però le attenzioni saranno puntate su Michele Scienza. Nella scorsa annata aveva fatto molto bene, segnando anche reti pesanti come il gol nel derby di ritorno contro il Torino. Nel match contro l'Inter è sembrato pimpante. Da valutare anche Alessio Vacca e Gianmarco Di Biase, soprattutto il primo, che a conti fatti è stato il vero MVP del primo derby d'Italia. La rete del pareggio porta la sua firma sul cioccolatino di Di Biase.







     



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