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Juve-Bologna, tutto il nervosismo di Thiago Motta in una serie di 'istantanee'. E quel pallone verso l'arbitro...
Perché Thiago Motta era nervoso in Juventus-Bologna
Pochi minuti dopo altri due episodi emblematici: prima Thiago Motta, ancora più spazientito, chiede una simulazione di Jens Odgaard nel discusso contrasto con Pierre Kalulu, poi protesta con ancora più veemenza nel momento in cui Juan Miranda batte, erroneamente, una rimessa che spettava ai bianconeri. A quel punto il direttore di gara Matteo Marchetti, già spazientito, gli indica palesemente il segno dipinto sul suo volto, nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza sugli arbitri.
E tutto ciò, come dicevamo, ancor prima di arrivare all'episodio dell'espulsione: Thiago Motta viene allontanato dal campo per qualche parola di troppo nei confronti dello stesso fischietto, chiudendo così la sua serata in panchina. Non c'entra nulla con il rosso, invece, come chiarito da alcune immagini riprese da una diversa angolazione e circolate nelle ultime ore sui social, il presunto lancio di un pallone in direzione di Marchetti, che qualcuno aveva collegato proprio all'espulsione del tecnico; la sfera, semplicemente allontanata e non scagliata verso l'arbitro, proveniva da Jonas Rouhi.
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