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    CorSport - Juventus, la quota 100 colpisce: ecco la sfida di Giuntoli, ma lo stipendio di Vlahovic è un caso

    CorSport - Juventus, la quota 100 colpisce: ecco la sfida di Giuntoli, ma lo stipendio di Vlahovic è un caso

    • Redazione BN
    Una Juventus da riformare, da sistemare in vista della prossima stagione. Una Juve che è la quarta rosa della Serie A per valore dei cartellini, costata più delle corazzate che nel 2015 e nel 2017 sfiorarono il Triplete e che ha un costo di ingaggi piuttosto rilevante: 125,8 milioni lordi di stipendi in questa stagione, contro i 118 della formazione che giocò contro il Barcellona a Berlino e i 120 di quella che due anni dopo sfidò a Cardiff il Real Madrid. Cifre alte, ma già piuttosto basse rispetto al recente passato: rispetto a quattro anni fa (ultimo scudetto), c’è già stata una clamorosa contrazione del monte ingaggi, visto che nel 2020 la Juve toccò il record di 259,6 milioni.
     

    Juventus, gli ingaggi sotto i 100 milioni: la missione di Giuntoli


    Ma il taglio degli stipendi proseguirà e nelle intenzioni della proprietà dovrà arrivare in questi mesi a quota 100, cioè 100 milioni lordi. Questa - si legge sul Corriere dello Sport - è l’unica possibilità che ha il direttore tecnico Giuntoli per incrementare il tesoretto da 50 milioni messo a disposizione dal club per gli acquisti. Dopo i saluti ad Alex Sandro, in rosa restano altri 7 giocatori da oltre 4 milioni netti a stagione: Pogba (ingaggio ora ai minimi sindacali per il caso doping), Rabiot, Vlahovic, Szczesny, Chiesa, Bremer e Danilo. E tra questi solo Bremer, Rabiot e Vlahovic sono ad oggi ritenuti centrali nel progetto, anche se gli ultimi due sono alle prese con rinnovi diversi. E sono casi a loro modo spinosi.
     

    Juventus, i rinnovi in bilico: Vlahovic e Rabiot


    C'è Vlahovic, che da inizio stagione guadagnerà circa 24 milioni lordi (il più pagato della A), cioè 1,3 milioni a gol in rapporto ai numeri di questa stagione. A Dusan, che ha un contratto fino al 2026, la Juve propone l’estensione al 2028 a cifre più contenute, 8 milioni, ma le distanze tra le parti sono ampie e a queste cifre è complesso pure immaginare una cessione. Eppure il suo contributo offensivo sembra uno dei pochi punti fermi per Thiago. Poi, c'è Rabiot, a cui è impossibile offrire meno dei 7 milioni che ha percepito fin qui, ma il cui rinnovo è ancora incerto. I tagli da fare, poi, andranno di conseguenza. Ma la quota cento è un obiettivo.

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