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Bonucci, il retroscena su Giuntoli: 'Mi disse questo. Poi chiamò Manna...'
GLI ALLENAMENTI A PARTE - "Paradossalmente sono tornato il 17 di luglio ad allenarmi, e mi allenavo alle 7.30 di sera quando la squadra si allenava o al mattino presto o addirittura al pomeriggio non si allenava. Ero insieme ad altri ragazzi che erano nella mia stessa situazione, che magari erano stati in prestito da qualche parte o rientravano da un infortunio."
IL GIORNO DELLA COMUNICAZIONE - "Non so ancora oggi darmi una spiegazione. O meglio, la spiegazione la so. È stato un gioco di potere. Prima che Giuntoli mi comunicasse la decisione, io l’avevo già annusata. Cominciavano ad uscire degli articoli che un po’ lanciavano il segnale e infatti quando ricevetti la chiamata da Manna che mi avvisava che sarebbero venuti a casa per parlarmi, dissi a mia moglie 'Guarda, vengono perché sta succedendo qualcosa che non ci aspettavamo'. Quindi ero preparato, ma non sei mai preparato a certe cose che ti vengono dette."
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