Vlahovic è il punto di riferimento offensivo, un centravanti che predilige le linee verticali e non ama spostarsi orizzontalmente. Ma al tempo stesso, è uno di quei giocatori che non si tira mai indietro quando si tratta di collaborare con un partner d'attacco. Questo ci riporta alle sue parole pronunciate durante il ritiro della Serbia lo scorso novembre: "Giocare con un’altra punta che possa ingaggiare duelli, fare la sponda e aprirmi spazi rende tutto più facile, permettendomi di sfruttare al meglio le mie qualità".
In questo modo, Vlahovic può liberarsi di quei compiti difensivi che gli appesantiscono il gioco, almeno in parte. Nella Serbia trova Mitrovic, e con Randal Kolo Muani potrebbe finalmente avere il supporto che, complice l’assenza prolungata di Milik, gli è mancato finora in stagione.
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