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    Motta si arrabbia con i suoi attaccanti: le parole sorprendono tutti

    Motta si arrabbia con i suoi attaccanti: le parole sorprendono tutti

    Stavolta Thiago Motta non si è limitato a mantenere il profilo basso nel post-partita, come fa di solito evitando rischi e dichiarazioni pungenti. A Bruges, invece, ha deciso di giocare all’attacco, puntando il dito contro i suoi attaccanti con una schiettezza insolita. Ha fatto nomi – o meglio, solo i nomi, visto che lui li chiama sempre per nome – e ha portato alla luce un problema che evidentemente necessitava di essere affrontato pubblicamente: la gestione della staffetta tra gli attaccanti sembra non essere accettata da nessuno.

    "Mbangula è stato l’unico sufficiente," ha dichiarato Motta, spiegando però di averlo tolto ugualmente. "Ho fatto giocare sei attaccanti, ma solo uno, Mbangula, ha meritato la sufficienza," ha sottolineato, con un tono quasi tagliente. L’allenatore ha insistito: "Nessuno ha tentato un dribbling o provato ad attaccare in profondità. Solo Mbangula lo ha fatto. Mi aspettavo molto di più dagli altri cinque."

    Una stoccata chiara e diretta, segnale che Motta non intende accettare mezze misure da parte dei suoi giocatori, soprattutto in un reparto così cruciale.

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