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Come si può fare a meno di Vlahovic? Non solo i numeri, per la Juventus è diventato vitale
Vlahovic è stato determinante per la Juventus, un dettaglio che mette in dubbio le speculazioni sull’idea di un gioco senza centravanti. Davvero Motta può fare a meno di un giocatore così?
L'apporto di Dusan Vlahovic in questa stagione
La sfida di Coppa Italia contro il Cagliari ha mostrato due approcci differenti: Thiago Motta ha schierato un’ossatura vicina alla formazione titolare, con otto titolari confermati rispetto all’ultima gara di campionato. Dall’altra parte, Nicola ha puntato su una formazione largamente rimaneggiata, con solo quattro giocatori confermati dalla sconfitta contro l’Atalanta. Nonostante il divario qualitativo, il primo tempo ha visto le riserve rossoblù tenere testa ai titolari bianconeri, almeno fino alla giocata decisiva di Vlahovic che ha spezzato l’equilibrio.
Con il gol contro il Cagliari, il serbo ha raggiunto quota 12 reti stagionali tra campionato (7), Champions League (4) e Coppa Italia (1). Numeri che evidenziano la sua importanza: nelle tre gare che ha saltato per infortunio, la Juventus ha segnato solo un gol, favorito da una deviazione (Cambiaso contro il Lecce). Al contrario, nelle quattro partite successive al suo rientro, i bianconeri hanno realizzato dieci reti, incrementando esponenzialmente la media realizzativa.
Vlahovic non è forse l’attaccante più appariscente: non ha l’eleganza di un Zirkzee né la tecnica raffinata di altri centravanti, ma pochi in Europa incidono quanto lui. E soprattutto, quanti di questi sono realmente raggiungibili per i club italiani? Una domanda che diventa centrale, soprattutto mentre si discute del rinnovo del suo contratto.
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