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    Cabal in conferenza: 'Lazio? Mi volevano. Ma la Juve è la Juve'

    Cabal in conferenza: 'Lazio? Mi volevano. Ma la Juve è la Juve'

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    Juan Cabal, in conferenza stampa, parla così dopo Juve-Lazio. 

    RISULTATO - "Si sono molto felice. Molto felice. Voglio dare tutta la mia fiducia ai miei compagni come loro fanno con me. Io voglio dare sempre il massimo".

    DIFESA - "Tutti noi dobbiamo correre indietro per difendere. Prima dobbiamo difendere e poi attaccare. Non dobbiamo subire il gol, perché se no poi dobbiamo fare almeno due gol. Questo è quello che ci chiede il mister".

    PERIODO - "È difficile non giocare per tanto tempo. Però dobbiamo essere sempre pronti anche per giocare 5' minuti. Io lavoro tutta la settimana per giocare anche un solo minuto".

    OBIETTIVI - "È troppo presto per parlare dove possiamo arrivare. L'importante è provare a vincere ogni partita. Vogliamo essere i campioni, ma Io non posso adesso dirti che vinceremo il campionato".

    DIFFICOLTA' - "È il calcio. Non è colpa nostra se loro hanno giocato in 10. Quello dipende dall'arbitro. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi".

    ULTIME PARTITE - "Ho lavorato su tutto. Tutti noi conosciamo la storia della Juve. Noi dobbiamo dare la vita per la Juve. Il mister ha visto qualcosa di diverso e mi ha messo fuori, ma ha fiducia in me. Mi ha messo in campo nel momento giusto".

    LAZIO - "Mi hanno cercato prima. Però la Juve è la Juve. La Lazio è una grande squadra, ma io pensavo solo alla Juve. Io volevo giocare alla Juve da quando ero piccolo e ora sono qua".

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