La differenza? L'ha fatta la sfortuna, e un aggancio sventurato di Sara Gama. Il Barcellona vince contro la Juve, nella prima delle due gare valide per i sedicesimi di Champions League: è 0-2, al Moccagatta di Alessandria, con gol di Putellas e Torrejon. Ecco le pagelle de IlBianconero.com. 

GIULIANI 6 - Hermoso a due passi e lei alza il muro: sembra il preludio di una serata con le stelle giuste. Poi Gama, la sfortuna, quella testata di Torrejon su cui neanche Spiderman (o Woman) avrebbe fatto la differenza.

HYYRYNEN 7 - L'anima della prima frazione, sulla sua fascia c'è Mariona che spinge da vera forsennata. Lei tiene e ricuce. Quindi riparte. Su Torrejon e il suo raddoppio, è ormai stremata. 
SIKORA s.v. - Pochi minuti per incidere.

GAMA 5.5 - E' stata sfortuna. Poteva combattere un filo di più, ma dalla tribuna è di una facilità estrema giudicare. Altra storia è il campo. In ogni caso, sia orgogliosa della squadra che ha guidato.

SEMBRANT 6.5 - Pure senza Salvai, la Juve è in buone mani. E in buone gambe, e in ottimi polmoni. Ribatte gli attacchi blaugrana come un punching ball. Sul finale è umanamente 'suonata'.

BOATTIN 6 - Si propone con una continuità devastante, alza il ritmo ed è in parte fulcro del gioco bianconero. Mancano i cross, e un po' di precisione. 

ROSUCCI 6.5 - Non doveva neanche partire titolare, ma Guarino non rinuncia alla sua esperienza, alla sua qualità. Ringhia come ai vecchi tempi, poi raggira la fatica d'intelligenza. Ritrovata. 
PEDERSEN 6 - Dà equilibrio quando il fiato è corto e l'amarezza è tanta. Necessaria. 

GALLI 5 - E' il filtro di questa squadra. Ergo: quando manca, la sua assenza si fa sentire più delle altre. Sarà la condizione, sarà la garra a centrocampo del Barcellona (pressing altissimo): ma a pagare è proprio Galli. 

CARUSO 7 - Vent'anni e una spensieratezza che fa un sacco invidia. Arianna è il motorino della mediana: e poi ha coraggio. Si fa dare palla, distribuisce, morde caviglie. Senza battere ciglio: mamma mia. 

STASKOVA 6 - Guarino ha avuto sempre e comunque fiducia in lei: ha rilegato Aluko in panchina perché il ragionamento fondante era avere un perno davanti. Una che scattasse sulla linea del fuorigioco e che potesse alzare la squadra in un momento difficile. L'ha fatto, un po' come ha potuto, un po' come chiedeva la coach.
ALUKO 6 - Entra che ha voglia di spaccare il mondo. Sa bene che quest'anno nulla è più scontato. 

GIRELLI 4.5 - Storie di mezzo voto in meno, e di una presenza-assenza che ha condizionato la fase offensiva della Juve. Parte larga a sinistra, non entrando mai nel vivo dell'azione. Forse è per questo che non si è accesa. 

CERNOIA 6.5 - La più pericolosa in una giugla di azioni potenziali e mai realmente portate a fondo. Il suo mancino è rarità e bellezza: peccato non aver trovato un buco per liberarlo.

GUARINO 7 - Ne prendi due, in casa, eppure hai la sensazione che questa squadra può andare lontana. Errori grossolani a parte. Tatticamente mostruosa: in Italia la strada è spianata. Ancora una volta.