Stefano Vecchi, che ha allenato Nicolò Zaniolo con la Primavera dell'Inter, ha parlato a Sky Sport del gioiello della Roma: “Se era così forte? Come tanti ragazzi giovani che ho allenato si possono intuire le qualità. Chiaramente il fatto che avesse qualità tecniche e fisiche superiori alla norma, lo si vedeva anche lo scorso anno e lo dimostrava in campo con noi e con la nazionale. Ha una grande fisicità e lo sta dimostrando, poi tecnicamente è un giocatore che non si è mai discusso. La difficoltà nell’allenarlo la scorsa stagione era di riuscire a tenerlo sempre sul pezzo, perché a volte si accontentava di qualcosa meno visto la sua forza e le sue qualità. Lo scorso anno c’è stato un periodo che faceva gol in tutte le partite. La bravura di Zaniolo è quella di aver bruciato le tappe, tutti sapevano che era di un livello importante. È stato bravissimo nel giro di 2-3 mesi a proporsi subito e grande merito va a Di Francesco che gli ha dato fiducia".

PERCHÉ L'INTER L'HA VENDUTO - "Come mai l’Inter non lo ha trattenuto? Si era allenato in prima squadra, era apprezzato dallo staff e da Spalletti. L’Inter aveva bisogno di giocatori pronti subito e il fatto di poter prendere Nainggolan è stata la chiave. Generalmente l’Inter su tutti gli altri mette il diritto di recompra, in questo caso la Roma aveva visto bene già da subito.

COME LAMPARD E GERRARD - "Il ruolo? Per me può diventare una mezzala sinistra di livello internazionale. Io lo paragonavo a Lampard o a Gerrard. Ma sa fare anche il trequartista, sa fare l’est