La Torino bianconera è il centro del mondo. Per una notte ancora, per una notte almeno, la Torino bianconera catalizzerà l'attenzione di tutti. E tutti passeranno la notte in città. Juventus-Ajax è un magnifico pretesto, l'ideale per sviare l'attenzione da ogni rumor che in ogni caso sta già accompagnando la visita di agenti, allenatori o dirigenti.

RAIOLA - C'è Mino Raiola. Juventus-Ajax è anche la sua partita, soprattutto in questo momento. In campo tanti suoi gioielli, non c'è bisogno di questa partita per proseguire i contatti con le due società ma questa partita rimane un'importante spartiacque per il presente e il futuro, ad esempio, di Moise Kean e Matthjis de Ligt. In programma proprio dopo il quarto di finale di Champions infatti il summit, forse decisivo, per il rinnovo di Kean: l'attaccante ha il contratto in scadenza al 30 giugno 2020, la trattativa è imbastita da tempo e per quanto ogni gol segnato possa costare caro alla Juve l'ostacolo non è in questo momento economico ma di progetto tecnico. La sensazione è che il rinnovo alla fine arriverà, con netto aumento dell'ingaggio che potrà essere anche superiore ai 2 milioni di euro ed un ruolo via via più importante alla Juve senza aver bisogno di valutare soluzioni alternative. Questo è Kean, molta più fretta a questo punto sembra esserci sul fronte De Ligt, considerando il forcing delle rivali e del Barcellona in particolar modo, con l'Ajax che ora non si accontenterà più nemmeno di 70 milioni di euro. «Il mio futuro lo decide Raiola» ha dichiarato in più di un'occasione il capitano dell'Ajax, che questa sera giocherà la partita più importante della sua carriera, una partita che potrebbe non giocarsi soltanto in campo.

MENDES - C'è Jorge Mendes. Perché non può mancare un appuntamento del genere al fianco di Cristiano Ronaldo. Ma non sarà solo. Insieme a lui anche degli esponenti del Benfica, pronti a portare avanti la trattativa con la Juve per Joao Felix, il talento portoghese che più di chiunque altro sembra potersi meritare il titolo di «nuovo Ronaldo». La prima mossa in tal senso è stata proprio di Mendes, respinti i tentativi del Benfica di rinnovare ulteriormente il contratto di Felix per alzare la clausola rescissoria da 120 milioni a 200. Il prezzo quindi per ora non cambia, la volontà del giocatore e del suo manager è di spiccare subito il volo lontano da Lisbona, la Juve resta forse la destinazione più gradita nonostante City, United e Real abbiano in questo momento maggiore possibilità di pagare la clausola rescissoria senza pretendere sconti.

DESCHAMPS E CONTE - Ci sono anche Didier Deschamps e Antonio Conte, spettatori non troppo disinteressati. L'attuale ct della Francia si è iscritto da tempo alla corsa per l'eventuale eredità di Max Allegri, che resta ancora padrone del suo destino sulla panchina bianconera dopo il clamoroso ritorno di Zinedine Zidane al Real Madrid: ufficialmente Deschamps sarà a Torino per osservare Blaise Matuidi mentre il suo collaboratore Stephan Guy farà la scorpacciata di francesi in Barcellona-United, la presenza di «Didì» allo Stadium potrebbe essere molto poco casuale. Torino è ancora la casa di Conte, lo Stadium lo è stato per tre stagioni che hanno lasciato il segno, la sua presenza non passa mai inosservata e mai lo farà. Perché a volte ritornano anche in Italia e non solo a Madrid.