La Juventus non ha avuto il tempo di festeggiare l'impresa di Wembley e l'approdo ai quarti di finale di Champions League. Dopo la vittoria contro il Tottenham, i bianconeri hanno subito avuto la testa altrove, ai funerali di Davide Astori. Amico, compagno di squadra o di Nazionale, semplice conoscente. La tragedia per la sua morte ha colpito tutti nello spogliatoio bianconero. A partire da Gianluigi Buffon, che dopo la partita avrebbe parlato più o meno così, secondo quanto riporta La Nazione: "Abbiamo trovato un aereo privato che ci porterà a Firenze domani mattina, ci sono i funerali di Davide. Se qualcuno di voi vuole venire si faccia trovare stanotte nella hall, noi partiamo alle 4 e mezzo. Capisco benissimo che vogliate restare a dormire dopo una partita come questa".

TUTTI PRONTI - Praticamente tutta la Juventus, però, si è presentata per imbarcarsi sul piccolo jet, pagato dallo stesso Buffon e da Massimiliano Allegri per tornare subito in Italia da Londra. I pochi posti a disposizione hanno consentito soltanto a Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio e Daniele Rugani, suoi compagni nell'Italia, Medhi Benatia e Miralem Pjanic, suoi ex compagni alla Roma, e al vice Marco Landucci, oltre ai sopra citati, di prendere parte al volo. A Firenze, poi, è arrivato anche Federico Bernardeschi, infortunato e assente contro gli Spurs, direttamente da Torino. Ai bianconeri, scrive ancora La Nazione, era stato riservato un percorso lontano dalle telecamere, ma Buffon, a nome di tutti, ha chiesto di presentarsi sul sagrato per testimoniare la propria vicinanza alle migliaia di persone accorse a Firenze. Un gesto meraviglioso, sotto ogni punto di vista.