Quarta vittoria su quattro partite di campionato, punteggio pieno in classifica a +3 dall’avversaria più vicina e con l’orgoglio di aver visto finalmente segnare Cristiano Ronaldo: la sfida contro il Sassuolo, escludendo la follia finale di Douglas Costa, ha riservato soltanto soddisfazioni alla Juventus e ai i suoi tifosi. O forse no. Perché ben prima dello sputo contro Di Francesco e dell’espulsione del brasiliano, sugli spalti dell'Allianz Stadium si respirava un’atmosfera tutt’altro che festante. Un silenzio irreale durato un tempo intero.

CONTRO I RINCARI - Tutto nasce a luglio, da una presa di posizione forte da parte del tifo organizzato della Curva Sud: “Non parteciperemo alla passerella estiva di Villar Perosa e alla prima partita di campionato a Verona, invitando tutti i club a fare altrettanto per aderire alla nostra civile protesta contro il caro abbonamenti e contro il caro biglietti”. La decisione degli ultrà si pone in realtà in linea con lo “sciopero” dello scorso maggio, in occasione del match scudetto Roma-Juve allo stadio Olimpico, ma il termometro del tifo è salito a temperature di ebollizione con l’ufficialità dei prezzi per questa stagione. E l’effetto Cristiano Ronaldo, che ha portato a polverizzare gli abbonamenti pochi giorni dopo l’arrivo del portoghese a Torino, non è riuscito a placare la polemica.

RONALDO NON CI STA - Lo stesso CR7, attesissimo protagonista della seconda partita casalinga della Juve, ha toccato con mano il mutismo dei tifosi: prima di bucare la rete di Consigli, il portoghese ha invitato il pubblico ad applaudire e mostrare sostegno nei confronti della squadra, in un primo tempo che vedeva il risultato inchiodato sullo 0-0. Niente da fare, lo Stadium sembrava un teatro: e gran parte dei sostenitori della Curva Sud, non a caso, aveva deciso per l’occasione di proseguire la protesta indossando una camicia bianca. Ecco allora il cinque volte Pallone d’Oro con le mani alzate, a richiamare un po’ stizzito il popolo juventino. Ma sarebbero serviti ancora diversi minuti di attesa, per sentire lo Stadium esplodere di gioia. Perché dopo l’intervallo i cori sono tornati a risuonare, anche prima del rumoroso e lieto fine firmato Ronaldo.

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