Così Ten Hag in conferenza stampa dopo la vittoria sulla Juventus: "Abbiamo buttato fuori un altro favorito della Champions. Abbiamo giocato bene la prima partita, avevamo fiducia e pazienza. Nel primo tempo dovevamo uscire dalla pressione. Poi c'era una bella lotta e poche occasioni da entrambe le parti. Il pareggio è stato fortunato, nell'intervallo abbiamo parlato della pressione su Emre Can, dovevano pensarci le ali. Poi abbiamo creato degli spazi per andare ad attaccare. La Juve a quel punto doveva difendere ma si vedeva che eravamo vicini a segnare l'1-2. Dobbiamo segnare di più, anche contro il Real abbiamo sbagliato tanti gol. Sono felice ed orgoglioso della squadra e di tutto lo staff.

FORMA - "Ci alleniamo bene e ci prepariamo bene, abbiamo sempre un piano, l'allenamento è molto importante. Poi ci sono altre cose, come il lavoro con il medico. E' importante la qualità dei giocatori".

CALCIO OLANDESE - "Abbiamo fatto una buona prestazione, era importante. Per tanti anni siamo andati male, ora stiamo tornando e in ogni paese e società ci sono tempi buoni e meno buoni, sarà così anche in futuro. Siamo un paese piccolo e capita che a volte non vada bene. Ora abbiamo talenti incredibili e può andare sempre meglio".

SORPESA - "Non eravamo i favoriti ma abbiamo giocato contro i favoriti per vincere la Champions. Con la nostra filosofia possiamo andare oltre, abbiamo superato i limiti. Abbiamo una filosofia di gioco chiara, sfidarci è difficile. Abbiamo giocatori molto tecnici e a quel punto è molto difficile pressare su di noi. Anche in fase difensiva, il modo di pressare come facciamo noi sappiamo che sappiamo farlo bene".

INTERVALLO - "C'erano tre cose importanti. La Juve ha pressato forte e in maniera intensa, era difficile uscire con questa pressione. La Juve non poteva continuare con tutta l'intensità per tutta la partita. Poi in difesa. Se loro venivano con tre in avanti, dovevamo pressare lui. Anche nel secondo tempo pressavano sempre di più".

OBIETTIVI - "Peno alla squadra, abbiamo un piano ed io sono il mister, questa è la cosa più importante. Abbiamo una filosofia ed una struttura che si può sviluppare. Andiamo avanti così. Se giochiamo bene è normale che qualcuno andrà via, questo dipende tutto dall'economia del calcio. Noi siamo creativi per creare una squadra che ha sempre buon equilibrio, anche nei prossimi anni giocheremo così, speriamo di non perdere troppi giocatori".

GUARDIOLA - "La filosofia di Guardiola è simile alla mia, ci manca un'inglese dopo una spagnola e un'italiana saranno delle sfide bellissime. Se facciamo vedere quello che abbiamo fatto fino ad oggi dovremo avere fiducia, noi abbiamo la nostra cultura, anche in Inghilterra hanno una cultura bellissima e non vedo l'ora di andare a giocare lì. Io provo sempre a fare il massimo, abbiamo fatto bene fino ad ora, devi sempre provare ad arrivare al massimo e penso che io ce la posso fare, devo gestire il processo e lo faccio con club e giocatori".