La strage nella scuola di San Paolo è anche figlia della politica violenta
Non era mai accaduto prima di oggi in Brasile. La strage compiuta in una scuola di San Paolo, dove due adolescenti incappucciati hanno fatto fuoco a colpi di mitra su studenti e insegnanti uccidendone dieci prima di togliersi a loro volta la vita, è il segnale di come anche nel grande Paese sudamericano stia vivendo un tragico momento di schizofrenia sociale. Casi del genere, purtroppo, si sono verificati negli Stati Uniti dove le armi rappresentano quasi un’appendice necessaria per i cittadini e la libertà di farsi giustizia da soli viene alimentata anche dalla violenza verbale di una politica ispirata all’intolleranza. Guarda caso l’assurdo atto compiuto nella regione paulista arriva dopo la recente elezione di Bolsonaro ovvero il presidente che durante la campagna si presentava sui palchi dei comizi con, ben visibile, una pistola alla cintola.
 
L’Italia in marcia lungo la via della seta: ma non diventerà una “colonia” cinese
La Cina è vicina, diceva il titolo di un film dove si raccontava del Movimento Studentesco italiano affascinato dalle teorie politiche maoiste. È trascorso tanto tempo da allora e l’immenso Paese asiatico oggi di “comunista” ha mantenuto soltanto la maschera per proporsi come una tra le più grandi potenze mondiali a livello economico e finanziario. L’Italia, il suo governo e i sui imprenditori, hanno deciso di fare da ponte per l’Europa e hanno imboccato ufficialmente la via della seta al fondo della quale troveranno una Cina disposta a fare da partner non solo commerciale proprio come avviene già rispetto al calcio. L’importante sarà che la collaborazione non si trasformi in dipendenza riducendo, nei fatti, il nostro Paese a “colonia” cinese. Il premier Conte ha giurato che un fatto del genere non accadrà mai. Russia e Stati Uniti, intanto, si dicono preoccupati.
 
Manuel Bortuzzo è tornato ad Ostia con in testa il sogno delle Olimpiadi
Manuel Bortuzzo, il campione di nuoto coraggioso vittima “casuale” dei due balordi che gli hanno sparato rendendolo disabile a vita, è tornato ieri per la prima volta nel centro federale di Ostia dove svolgeva la sua attività di atleta. Sorridente e fiero del suo passato osserva con sguardo positivo e con animo sereno il suo futuro. Ha detto: “Questa è la mia casa e da qui ripartirà la mia vita. Ripenso a quella notte, ma non odio i miei feritori. Non loro due perlomeno. La grande amarezza deriva dal pensiero che al mondo possa esistere gente così. Ma questo riguarda il passato. Il mio domani, invece, si apre come una finestra sul sogno delle Olimpiadi. Ma non i Giochi Paralimpici sia chiaro. Quelle degli atleti normodotati” Manuel Bortuzzo è un autentico leone.
  
Arriva al cinema la commovente storia di Bella: 400 miglia su quattro zampe per tornare a casa
I più sensibili tirino fuori dalle tasche i fazzoletti. Quelli un poco meno inclini alla commozione sappiano che, comunque, faticheranno un bel po’ a rimanere freddi o indifferenti. Oggi nelle sale cinematografiche di tutta Italia arriva “Un viaggio a quattro zampe”, un film di Charles già regista de “L’incredibile storia di Winter il delfino. Tratto da una vicenda realmente accaduta l’opera parla di una tenera cagnetta “Bella” la quale ancora cucciola da Lucas. I due sono inseparabili e i loro cuori pulsano all’unisono. Poi, un giorno, accade che Bella finisce nelle mani di accalappiacani troppo zelanti e viene portata a 400 miglia di distanza dalla sua casa. Riuscirà a fuggire e tornerà dal suo Lucas dopo un lungo viaggio su quattro zampe nel corso del quale dovrà affrontare pericoli di ogni genere. Forse non sarà originalissimo, ma un poco di tenerezza almeno al cinema non farà certo male a nessuno.

Il caso Tajani scuote l'Italia: 'Mussolini? Ha fatto cose buone'
"Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s'è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla". Parole e musica di Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo intervistato a La Zanzara su Radio 24. Non si sono fatti attendere i commenti della sinistra italiana e di chi ha trovato fuori luogo il commento. "Due ore dopo la lode a Mussolini, Tajani incontra Salvini e Meloni, gli italiani di estrema destra. Dopo Orban è questo il profilo futuro del Ppe?", il tweet di Udo Bullmann.