Alessio Tacchinardi parla a Radio Sportiva del momento della Juventus: "Sicuramente conosco bene l'ambiente e ti mette tanta pressione. Sarri è un allenatore che adoro, per me è un top a livello mondiale. Deve vincere, l'ha ribadito la società, anche con il bel gioco. Non credo sia una responsbilità perché lui vive per far giocare bene le sue squadre e comandare il gioco. Vorrei che la vivesse serenamente perché la maglia è pesante. Non c'è la città che vive per te. Qui parliamo della pressione di tutta Italia. E' una cosa pesante e credo che Sarri sia pronto. Sono curioso di vedere se riuscirà a fare un altro step. Gli hanno preso calciatori cari ma credo sia un allentatore molto preparato. Sarri deve dare la percezione di essere sereno. La bravura di Allegri era quella che anche sotto pressione dava sempre sensazione di serenità".

JUVE - "La Juve di Sarri me la sarei già aspettata fatta, come al Napoli e al Chelsea. Non è ancora in alto mare ma non ha ancora trovato l'abito giusto. C'è ancora qualcosa che non mi convince ma non ho capito cosa. Forse perché la Juve ha tanti giocatori che amano tenere la palla tra i piedi e lui vuole un gioco più veloce, non è in alto mare".
 
VILLAR - "Era bellissimo andare a casa dell'Avvocato che parlava con tutti. La prima volta che ci sono andato nel '94-95 mi aveva fatto il nome di Scirea. Ogni volta che arriva Villar Perosa mi emoziono". 

MERCATO - "Secondo me si sta toccando la problematica vera. Come giocherà Sarri? Il mercato dipende da quello: giocherà con Ronaldo a sinistra o se farà il rombo? Se farà il rombo dovrà avere la forza carismatica di dirlo a Ronaldo. Zidane ce l'ha fatta, Benitez no. Benitez voleva spiegare a Ronaldo come calciare di sinistro...lui disse: 'No aspetta...'. Sarri deve trovare l'abito giusto, deve capire come giocare nel più breve tempo possibile e fare la campagna acquisti e cessioni a seconda di quello".