Il caso Superlega continua a tenere banco e adesso, dopo la sospensione del procedimento disciplinare da parte dell’Uefa, si aprirà un nuovo capitolo. Che, secondo La Gazzetta dello Sport, può essere quello del dialogo e della trattativa.

La Superlega si sente in vantaggio, ma Ceferin continua a mostrare i denti sperando di riuscire a punire, un giorno, Juventus Real Madrid e Barcellona. Nonostante questo, come spiega la Rosea, “Non sono sfuggiti i segnali lanciati dai ‘ribelli’ sulla disponibilità a una trattativa, prima che siano i giudici Ue a gestire i sorteggi di Champions. Ma anche dall’Uefa filtra un particolare non trascurabile: a Nyon sono pronti ad accogliere le ribelli se patteggeranno come i 9 pentiti (con le stesse sanzioni economiche). Può sembrare scontato, ma non è così: fino a ieri, l’idea era lo scontro totale. Ora si fa strada la possibilità di accogliere le resistenti per cominciare un percorso verso una nuova (e più condivisa) Champions”.

In ogni caso, la battaglia da giocare appare ancora lunga. Il Tribunale commerciale di Madrid ha inoltrato il ricorso alla Corte di Giustizia Ue, che deciderà in merito ad un potenziale abuso di posizione dominante da parte di Uefa e Fifa. Se la Corte dovesse respingere il riscorso, la battaglia per la Superlega sarebbe persa. Al contrario, la sentenza arriverà tra molti mesi, lasciando il calcio nel caos e con la possibilità di dare ragione ai club scissionisti, dando una spallata forse decisiva alla Uefa. Conclude così Gazzetta: “Insomma: può darsi che alla fine convenga a tutti quel milione di multa per club in beneficenza, più il 5% dei premi Uefa, per chiudere questa storia e lavorare a una Champions che dal 2024 accontenti Uefa e grandi club”.