Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E quando la trattativa si fa complessa, spesso la Juve si affida a Beppe Bozzo. L'agente e intermediario ha rivestito un ruolo decisivo per portare Federico Bernardeschi alla Juve, per esempio. Il suo contributo sarà fondamentale nella trattativa per Sandro Tonali. Ma tornando indietro nel tempo, anche se non troppo, proprio Bozzo è stato decisivo per fare in modo che un trasferimento che ha fatto la storia potesse andare in porto: quello di Alvaro Morata alla Juve. Il colpo della famosa “recompra”, che ha poi fatto scuola.

LA TRATTATIVA – Anno 2014, quello della “decima” del Real Madrid di Carlo Ancelotti. Che in Morata trovò un talento predestinato in grado di fare spesso la differenza, magari entrando dalla panchina. Che stregò l'Europa, mettendo tutti d'accordo in casa Juve a cominciare dall'allora capo osservatori Javier Ribalta. Lo voleva Fabio Paratici, lo voleva Antonio Conte, dopo l'addio improvviso del tecnico ha ottenuto in un amen anche l'ok di Max Allegri. Ormai d'altronde il grosso era fatto. Perché il sì del giocatore non è mai mancato, voleva la Juve anche a costo di rinunciare a un sacco di soldi, come quelli della Premier e del Wolfsburg. Molto più complicato mettere d'accordo Juventus e Real Madrid. Non tanto e non solo sulla cifra da versare alle merengues, erano ancora altri tempi e le spese bianconere non potevano essere pazze, a lungo si è trattato tra parte fissa e bonus per arrivare ai 20 milioni pretesi dal Real. Soprattutto era la formula a non convincere. Perché la Juve voleva acquistarlo a titolo definitivo, l'ipotesi di un prestito non convinceva, né quella recompra a cui alla fine ha dovuto dire di sì. Settimane, mesi trascorsi a preparare un contratto di trasferimento senza precedenti, ma necessario per mettere tutti d'accordo.

LA RECOMPRA – E alla fine si è arrivati a una quadra. Una formula “win win”, almeno a livello economico. Con la Juve che pagò 20 milioni al Real Madrid, attraverso un accordo che poteva riportare Morata alla base dopo uno o due anni, sempre alle stesse condizioni. Per 20 milioni nel caso in cui avesse disputato meno del 25% delle partite ufficiali, 25 milioni nel caso in cui avesse disputato tra il 25 e il 50% delle partite ufficiali, 30 milioni nel caso in cui avesse giocato più della metà delle partite. Il resto è storia, con Morata rimasto per due stagioni alla Juve, che poi ottenne una ricca plusvalenza dal suo ritorno al Real da 16 milioni di euro.