Mario Sconcerti ha risposto alle domande dei lettori di Calciomercato.com nella propria consueta rubrica. Queste quelle riguardanti anche il mercato della Juventus:

Sconcerti, che sta succedendo tra Icardi e l’Inter?

«Si tende a confondere la questione. Wanda in sostanza pensa che il marito non guadagni abbastanza. Bene. Dov’è la novità? L’abbiamo già sentita tante volte questa storia. Icardi non è in scadenza. Mi ricordo di Batistuta: ogni volta che tornava dall’Argentina chiedeva di rinnovare il contratto. Parliamo di uomini-gol, di gente che conosce molto meglio di chiunque l’importanza del denaro. Finché il loro valore sarà dato dai gol, loro chiederanno sempre più soldi: c’è poco altro da aggiungere».

L’Inter intanto ha bloccato Godin. E’ un buon affare in proiezione futura?

«Lo è. Ma la questione è un’altra: Godin è un’aggiunta o una sostituzione? Mi spiego: se tu dai via Skriniar non è un vantaggio. Ora sappiamo metà del discorso. Per capire la qualità dell’acquisto dovremo aspettare l’estate e capire cosa farà l’Inter».

Higuain deve partire o restare?

«Per me Higuain deve rimanere al Milan. La sfuriata di Leonardo è stata molto giusta. Ed è stata fatta per farlo rimanere, non certo per farlo partire. E’ come se Leonardo dicesse: ti ho trattato bene, ora datti una mossa. Se voglio vendere un giocatore non ne parlo male. E comunque: come fa il Milan a pensare alla Champions senza un buon Higuain? E ancora: chi lo dà Higuain a Sarri. La Juve o il Milan. Ci sono 18 milioni di prestito che ballano. La soluzione più semplice per tutti è che Higuain rimanga almeno fino all’estate».

La Juve ha messo le mani su Ramsey. Che giocatore è?

«Ramsey è un ottimo giocatore, non un fuoriclasse. Ma un ottimo giocatore qui da noi può fare la differenza. Ramsey è un Emre Can più disponibile al gioco, che prova più piacere nel giocare».

Tutti vogliono Barella. Più di tutti forse il Napoli. Ti stuzzica l’idea di vederlo allenato da Ancelotti?

«Certo, Barella al Napoli sarebbe una cosa straordinaria se tu lo aggiungi, ma se lo prendi con il sacrificio di Allan allora fai uno vale uno. La differenza è questa: mentre la Juve aggiunge giocatori, il Napoli li sostituisce. Detto questo Barella va strabene, è un ottimo giocatore. E comunque è chiaro che se al Napoli danno 80 milioni per Allan allora debba venderlo».

De Paul è molto conteso. Lo merita o è sopravvalutato?

«A me De Paul piace. E’ un piccolo Dybala, è un ottimo numero due. Cerca i gol, li fa. Bisogna vedere in futuro se finirà per giocare sei metri avanti o sei metri indietro, anche quello farà la differenza. E’ uno su cui si deve puntare».

Che sta succedendo a Dybala?

«Niente. Dove giocava lui adesso giocano altri, cioè Cristiano Ronaldo e Mandzukic. Alla Juve sono in tanti. Dybala fa fatica a giocare e fa fatica ad arrivare al tiro. E poi si rischia l’equivoco. Allegri l’ha ipotizzato come un «tuttocampista». Ma non capisco i vantaggi di questa cosa: se tu hai Dybala devi farlo giocare nei pressi dell’area avversaria, lì dove può sfruttare le sue caratteristiche, il dribbling e il tiro. E’ uno dei migliori attaccanti al mondo, non ha senso tenerlo lontano dalla porta».