Ha avuto un anno difficile e gli è stato dato tempo. Anzi gli è stata data fiducia massima, con le trattative per il rinnovo di contratto intraprese, le dichiarazioni di capitan Chiellini sulla "Juventus di Dybala" e, se vogliamo, anche la cessione di Cristiano Ronaldo che mette indiscutibilmente la Joya al centro del nuovo ciclo bianconero. Ecco, ora per il quasi 28enne (fra due mesi) attaccante argentino non ci sono più scuse: a partire da stasera a Malmö, deve prendere le redini della squadra e iniziare seriamente quel percorso verso l'olimpo assoluto delle leggende bianconere che per adesso l'ha visto alternare annate strepitose ad appannamenti prolungati.

Un percorso che però deve passare necessariamente da un'operazione che non riguarda il campo: il già citato prolungamento contrattuale, con quella scadenza alla fine di questa stagione che, via via che si avvicinerà il momento del possibile addio a parametro zero, rischia di diventare sempre più insostenibile per l'equilibrio del rapporto tra Dybala e la Juve. La distanza tra le richieste del suo agente Jorge Antun e l'offerta del club persiste, e al momento la fumata è tutt'altro che bianca.

Dybala è chiamato a una doppia partita nelle prossime settimane: quella del campo e quella del rinnovo. Per poter finalmente celebrare un matrimonio in grande stile dopo anni di convivenza. Questione non di sol talento, ma anche e soprattutto di responsabilità.