Saul Niguez, tra i leader di centrocampo dell'Atletico Madrid, ha parlato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport in vista della sfida contro la Juventus, che aprirà i gironi di Champions League per entrambe le squadre. Queste le sue dichiarazioni:

ATLETICO - "Quando il Cholo è arrivato all’Atletico ha trovato un buon numero di giocatori di livello ma non una rosa intera di qualità perciò si è adattato e ha imposto uno stile basato sulla ricerca della vittoria attraverso la competizione. Col passare degli anni la rosa è migliorata e dall’Atletico ora si pretende di più. È normale. E infatti stiamo cambiando pelle. Affrontare squadre chiuse in difesa ci ha sempre messo in difficoltà. Storicamente siamo andati meglio contro avversari più offensivi e noi dietro, ripiegati, perfettamente a nostro agio. Ora stiamo cercando di trovare nuove soluzioni per scardinare chi gioca in maniera difensiva. Le vittorie con Leganes ed Eibar in questo senso sono state interessanti e indicative".

MERITO DI JOAO FELIX? - "Non direi, perché prima avevamo Griezmann che era anche lui un grandissimo giocatore. Il merito è del Cholo che sta cercando nuove strade. Come l’idea di spostare Joao Felix sulla destra per sfruttare la sua grande visione di gioco. O l’accentramento di Lemar per metterne in risalto la creatività, o l’uso nella ripresa di Vitolo, di Partey come seconda punta, di un giovane debuttante come Riquelme. Soluzioni e varianti di squadra. A me sembra che l’Atletico non dipenda più solo dalla garra, dallo spirito competitivo, dal palla lunga e pedalare. Abbiamo altre soluzioni".

JUVE - "Brutti ricordi? A Madrid tutto bene, a Torino tutto male. Con l’aggravante che sapevamo come avrebbero giocato ma non siamo riusciti a fermarli. Non siamo mai stati tranquilli, non siamo riusciti a metterci in difesa a soffrire, che è parte del nostro Dna, né a reagire. Siamo andati male anche mentalmente e c’era successo anche in Liga. Nuova Juve? Come la vecchia: una delle migliori squadre d’Europa. Ha tutto. E sa fare tutto. Può giocare sulle fasce, entrare in maniera diretta, ha forza e qualità a centrocampo, terzini che possono difendere ma anche attaccare, una rosa super completa. E infatti in Italia domina da anni. Quest’anno l’Inter si è rinforzata bene e il Napoli è lì, spero per il bene della Serie A che ci possa essere più competizione, ma la Juventus è fortissima".

CRISTIANO RONALDO - "È un giocatore differente, unico. Lui e Messi sono di un’altra galassia. Sono quasi 15 anni che sono a questo livello assurdo, lì a fare la differenza stagione dopo stagione. È qualcosa di stratosferico. Ronaldo ha 34 anni e dà tutto, sempre, con la stessa ambizione, la stessa voglia di migliorare... Fa impressione. Anche perché poi magari vedi ragazzetti di 20-22 anni che tirano a campare con un atteggiamento passivo, come se del calcio gli importasse in maniera relativa. Ronaldo è un esempio per tutti. In altre competizioni qui in Spagna siamo riusciti a superarlo ma in Champions ci ha fatto male, è stato determinante e ha fatto la differenza. Parziale consolazione: siamo stati eliminati da uno dei migliori della storia del nostro sport".