Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Milan. Ecco le sue parole:

"Non conosco il Sarrismo, ma non sono completamente d'accordo. Siamo usciti bene nel primo tempo, nonostante la pressione, nonostante un terreno rischioso per impostare l'azione molto bassa come abbiamo fatto noi. Siamo in un momento in cui portiamo troppo la palla invece di farla viaggiare e dobbiamo accompagnare di più l'azione, lasciamo Ronaldo troppo da solo. Se fossimo stati più bravi nel secondo sviluppo dell'azione, visto che il primo stava andando bene, potevamo accompagnare Ronaldo e potevamo essere molto più pericolosi negli ultimi 25 metri. Ma ho rivisto la tendenza a impostare da dietro rispetto alle ultime partite, in maniera più pulita e lineare. 

Avvantaggiato dall'arbitro? No, perché mi sembra rigore anche quello su Cuadrado, la gomitata in faccia 10' prima di quello fischiato. Per il rigore mi dovresti fare due domande separate. Con le norme attuali il rigore è clamoroso, netto: braccio staccato dal corpo e tiro in porta. Poi se mi chiedi se a me piace ti dico di no, ma con le norme attuali è così. Se una legge non mi piace non è che posso delinquere perché la ritengo ingiusta. Io non sono completamente d'accordo ma queste sono le norme.

Assenze al ritorno? Anche noi oggi avevamo 4 fermi, 3 operati. Oggi eravamo 20 con tre ragazzi dell'Under 23. Non abbiamo una rosa ampia in questo momento, siamo ridotti anche noi per questi infortuni, ad inizio stagione l'avevamo, oggi no per questi infortuni. Vediamo di recuperare qualcuno più velocemente possibile, ma forse solo Bernardeschi si può recuperare velocemente. Gli altri arrivano da interventi. Chiellini siamo al quinto mese e mezzo, quindi speriamo possa rientrare in fretta. 

La querelle con le poste? Non la commento, ritiro solo la domanda di assunzione perché l'ambiente mi sembra difficile da quello che ho letto (ride ndr). Ho sentito parlare di mancanza di rispetto, io vengo da una famiglia di operai e ne sono orgoglioso di avere il babbo e la mamma lavoratori, non mi permetterei mai di offendere qualcuno che lavora. Ci tengo a dire questo, il resto mi sembra una storia talmente ridicola da nemmeno commentare. L'unica cosa che ho capito è che il marchio Juve è facilmente sfruttabile da chi vuole visibilità e non voglio mettere in difficoltà la mia società e le battutacce non le farò più. Ho detto una cosa che si dice 10 volte al giorno in un bar qualsiasi, è un luogo comune perché so che lavoreranno alle poste come da tutte le altre parti, ma è un luogo comune ripetuto da tutti. Ma non voglio che qualcuno ne approfitti nuovamente, quindi chiudo qui.

La Juve con Cuadrado alto? Non è che Douglas ha interpretato il ruolo in maniera molto diversa. Stasera abbiamo scelto questo soprattutto per contenere Theo Hernandez che ci poteva creare difficoltà. Avere lì uno veloce, che difende e riparte con delle accelerazioni poteva essere un buon modo per contenerlo. Era dovuto anche a questo. 

Preoccupato per le poche occasioni in vista di Lione e Inter? No, perché a gennaio abbiamo fatto 20 gol in 6 partite. Sono momenti contingenti. Oggi muovevamo bene in palleggio da dietro ma accompagnavamo male nella seconda costruzione. Ronaldo era spesso isolato, Dybala giocava di raccordo molto e Cuadrado aveva il compito di stare largo. Si è creata questa situazione. Se miglioriamo alla prima costruzione e siamo bravi ad alzarci più vicini a Ronaldo torniamo a segnare. 

Cosa è mancato? Non abbiamo fatto seguire alla buona costruzione l'accompagnamento degli interni su quei palloni. Gli attaccanti erano isolati. Dybala per caratteristiche raccorda, fa bene e lo fa bene. Il problema del gol visto un Ronaldo così in condizione non è così un problema. 

Rinnovo Buffon? Io conoscendo i rapporti che Gigi ha con tutti i dirigenti della Juve penso che dipenda dalla sua decisione. I rapporti sono buoni, sta bene, ha entusiasmo, fa prestazioni e si allena con continuità, penso dipenda solo da come si sentirà lui tra un paio di mesi". 

SARRI A RAI SPORT