Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa dopo la partita contro il Genoa. Ecco quanto raccolto da ilBiancoNero.com: "Abbiamo fatto bene anche durante il primo tempo, avevamo la partita in mano con grande sicurezza, nessun rischio, predominio, palla che girava veloce, facilità ad arrivare alla conclusione. Li abbiamo impegnati molto anche nel primo tempo, poi nel secondo tempo siamo venuti a capo della partita con le individualità, con tre perle. La serpentina di Paulo, la botta da fuori di Ronaldo impressionante per violenza e precisione, il tocco di interno tagliato di Douglas. Abbiamo risolto la partita con le nostre individualità e colpo da fenomeni. Abbiamo creato i presupposti da squadra". 

La Juve ricorda Marvin Hagler, il pugile, perché capace di ridurre all'impotenza l'avversario? 
"No fermo, dopo lui negli anni '80 io ho smesso di seguire il pugilato, era un mio idolo. Se abbiamo più certezze? Dopo il lockdown avevo detto che mi sembrava fosse cambiato qualcosa e poi tutti mi hanno preso quasi per il culo, perché abbiamo perso ai rigori in Coppa Italia. L'evidenza è che appena siamo cresciuti di condizione, qualcosa a livello di convinzione e capacità di giocare questo calcio sia cambiato veramente. Poi, penso sia dovuto anche a una condizione fisica in crescita dopo la grande difficoltà della quarantena". 

La bella partita di Pjanic, ci aveva messo la mano sul fuoco...
"Io su Miralem non avevo nessun dubbio, ci ho parlato tanto dopo il calo di rendimento che aveva avuto. Secondo me e secondo lui troppo lungo. Le conclusioni che io facevo insieme a lui lo trovavano sempre d'accordo e anche sulle soluzioni da cercare è abbastanza d'accordo. Ci ha lavorato sopra tanto, perché il problema mi sembrava mentale. Poi abbiamo davanti un ragazzo intelligente, a posto, quindi il dubbio che non dia il massimo non l'ho mai avuto". 

Ora arriva il derby, cosa si aspetta?
"Un derby è un derby. Poi giocato alle 17 a luglio è sempre una partita a rischio fortissimo. Recuperiamo energie in questi due giorni, da tirare fuori in quella che sarà una fornace sabato, alle cinque a luglio. Mi sembra un orario eccessivo. Ho sentito far polemica sulle 21.45, ma è l'unica ora in cui in Italia a luglio e agosto si può giocare a calcio. E nessuno che si lamenta per questo. Se si pensa di vendere la Serie A all'estero con le partite alle 17 la vedo dura". 

Un parere sulla Lazio?
"Non ho visto le ultime due partite, oggi eravamo in prepartita e in precedenza era in concomitanza con la finale di Coppa Italia dell'Under 23 e io volevo vedere i nostri ragazzi, visto che 5 o 6 si allenano sempre con noi. Non ho le idee chiare sulla Lazio post lockdown, prima era una squadra forte".

Pirlo alla guida dell'Under 23? 
"Ancora non lo so. So per certo che il rapporto di Andrea con la società, con la dirigenza è solido che prima o poi finirà in una collaborazione. Non so se per l'U23 il prossimo anno".