Maurizio Sarri non sarà il prossimo allenatore della Roma. L'annuncio di José Mourinho va a spazzare via quella che sembrava molto più che un'ipotesi concreta, per quanto Fali Ramadani abbia sempre tenuto aperti anche altri canali di trattativa. Ben più di un contatto con il Tottenham, con tanto di incontro perlustrativo proprio nel giorno dell'esonero di Mourinho. E sondaggi approfonditi anche da parte dell'Arsenal. Ore le due piste più calde per Sarri, rimasto scottato dall'epilogo della trattativa con la Roma. In tutto questo, resta da sciogliere la sua posizione contrattuale con la Juve. Perché un dato di fatto è quello che parla di un Sarri che non è stato ancora liberato dall'accodo che, per il momento, ha come data di scadenza il 30 giugno 2022. C'è la penale che il club bianconero può esercitare per evitare di versargli per intero un altro anno di ingaggio, ma può esserci anche una strategia differente per provare a risparmiare qualcosa. Tentativo già fallito in questa stagione anche a causa di rapporti incrinati dalla separazione non consensuale dello scorso agosto. Tanti soldi spesi per non fare allenare in questa stagione Sarri, tantissimi quelli per l'ultimo anno di contratto dell'Allegri esonerato, cui si sommano quelli (pochissimi rispetto ai predecessori) già spesi e previsti per Pirlo e il suo staff: ammesso e non concesso che ci sia ancora Pirlo l'anno prossimo in panchina, sono già più di 40 i milioni spesi solo per gli allenatori in tre stagioni.

Scopri in gallery tutte le fasi della trattativa tra Juve e Sarri, ma anche nei dettagli la situazione di Allegri e Pirlo.