Ormai ci siamo, fra poco più di una settimana si alzerà il sipario sulla Serie A 2019/20. Vi è molta curiosità intorno a questo inizio di stagione: il ritorno di Conte, l’arrivo di giocatori del calibro di De Ligt e Lukaku e, soprattutto, la prima stagione in bianconero di Maurizio Sarri. Ciò che forse desta maggior curiosità, o interesse se vogliamo, è cercare di capire come giocherà la Juventus di Sarri: fermo restando l’ostracismo del tecnico nei confronti della difesa a 3, i sistemi di gioco che, probabilmente, saranno utilizzati dall'allenatore toscano saranno: il 4-3-3 ed il 4-3-1-2. Per quanto riguarda la difesa ed il centrocampo, l’impostazione del tecnico sembra quella di sempre: gioco organizzato in maniera maniacale che, partendo da dietro, si sviluppi per primi 70 metri di campo. Poi, nei restanti 30 metri, vi è grande spazio alla fantasia e gli schemi debbono essere plasmati sulla base degli interpreti. Ed è appunto nel reparto avanzato che la Juve può avere molte e diverse fisionomie. Ad oggi, il mister toscano sembra non avere ancora scelto un assetto d’attacco che possa di dirsi definitivo. Vi è però un punto fermo per l’attacco bianconero sia che venga adottato il 4-3-3 sia che si utilizzi il 4-3-1-2: risponde al nome, ovviamente, di Cristiano Ronaldo. Ed è appunto partendo da questo punto fermo che proveremo ad analizzare quali potranno essere le combinazioni d’attacco della formazioni di Maurizio Sarri.

4-3-3 - Cominciamo dal 4-3-3, con Cristiano Ronaldo che, schierato largo, partirebbe da sinistra per poi accentrarsi. In questo caso vi potrebbe essere un’attacco con una punta centrale di peso Higuain/Mandzukic, oppure una seconda via che vedrebbe Dybala impiegato come falso nueve. Nel frattempo, sulla corsia destra, spazio alle scorribande di Douglas Costa (tra i migliori in questo precampionato ed apprezzatissimo da Sarri) oppure, in alternativa, di Bernardeschi. Il gioco d'attacco, rapido e veloce, si svilupperebbe soprattutto sulle fasce, convergendo poi al centro in modo, inoltre, da aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.

4-3-1-2 - Per passare invece al 4-3-1-2 sarebbe necessaria un’opera di convincimento. Sarri, novello Zidane, dovrebbe convincere Ronaldo ad accentrare il suo raggio d’azione così come ha fatto nel Real Madrid, mossa che permise l’inserimento di Isco dietro CR7 e Benzema. In questo caso la Juve svilupperebbe il gioco in maniera diversa, affidandosi all’estro di un trequartista e prediligendo le vie centrali agli inserimenti delle ali. In questo caso, ad un Ronaldo impiegato come pura punta si potrebbero affiancare Higuain, Dybala e lo stesso Mandzukic mentre, alle loro spalle potrebbe agire Aaron Ramsey, che è dotato, oltre che di buoni piedi, anche di maggior equilibrio.

TREQUARTISTA - Non va dimenticato che questo ruolo di trequartista potrebbe essere ricoperto dallo stesso Dybala. La controindicazione che porta in nuce questo modulo è la mancanza di spazio per Douglas Costa e, pure, per Bernardeschi. A meno che Sarri non voglia trasformare il laterale brasiliano in un attaccante. Allora, per pura ipotesi, si potrebbe avere un’opzione di questo tipo: Dybala o Ramsey alle spalle di Ronaldo e Douglas Costa. Con l’argentino in campo poi, si tratterebbe di un sistema di gioco mobile capace di mutare, a gara in corso, dal 4-3-1-2 al 4-3-3. Per il mister bianconero sarà fondamentale trovare una formula che permetta alla squadra di essere letale pur mantenendo un generale equilibrio.