Maurizio Sarri parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Udinese: "Chi gioca in difesa? Potete aspettarvi di tutto. De Ligt prima della Roma era apparso in grandissima ripresa e la partita l'ha confermato, Rugani come ha detto il direttore è un giocatore importante ed è preso in grandissima considerazione anche per domani".

UDINESE - "Domani dobbiamo giocare una partita dopo tre giorni da una partita in cui abbiamo speso energie nervose, fisiche e mentali. Non è facile ricaricarsi ma lo dobbiamo fare. Tutte le manifestazioni devono essere un obiettivo. L'obiettivo è quello di passare il turno perché vogliamo arrivare fino in fondo. Dobbiamo trovare dentro di noi motivazione e forza per ricaricare le batterie, sappiamo tutti che non è semplice ma sappiamo tutti che lo dobbiamo fare".

EMRE CAN - "Nella difesa a 4 penso sarebbe un percorso lungo visto che gioca più spesso anche in nazionale con la difesa a tre. Poi ci sono caratteristiche che hanno certi giocatori che nel centrocampo a tre sono caratteristiche diverse se giochi con 4-3-3 o 4-3-1-2 perché le corse sono diverse. Le chiusure sono molto più lunghe con il 4-3-1-2 perché gli interni devono andare a chiudere anche per vie esterne quindi ci vanno caratteristiche leggermente diverse".

ATTACCO - "La sensazione è che i tre attaccanti siano in buone condizioni, li possiamo ruotare per dare un turno di riposo a qualcuno dei tre o anche uno dei tre. Ronaldo la sensazione è che stia bene, risolti i problemi fisici che aveva mi sembra in un momento straordinario, i numeri parlano per lui a livello realizzativo ma anche quelli che sta esperimento in partita, a Roma ha fatto 1100 metri superiori ai 22 all'ora, un numero di altissimo livello. E' in grande salute fisica. Possiamo lasciare anche lui la scelta, se sente di aver recuperato è giusto che giochi, domani mattina voglio parlare con lui, quello di oggi per chi ha giocato tutta la partita 40 ore fa è stato più un allenamento di recupero che non di preparazione alla partita".

PJACA - "Non lo so, vediamo dalle condizioni degli altri giocatori. Se si aprono spazi per Marko sono contentissimo. Ha avuto una sfortuna unica, ha grandi potenzialità, quando ero al Napoli era uno dei nostri obiettivi, ci arrabbiammo molto quando firmò per la Juve, lo avevamo seguito tantissimo. Se si apre uno spazio per Marko sono il primo ad essere contento".

FORMAZIONE - "Buffon gioca? Penso di si, come è normale e giusto che sia, sta facendo benissimo. Per noi Buffon è una risorsa fondamentale, in campo e fuori dal campo sempre e comunque. Oggi abbiamo preferito dare scarico a chi aveva giocato, dopo 40 ore era difficile fare un allenamento vero avendo da giocare tra 24 ore, era un giorno abbastanza critico. Nelle 48 ore dopo la partita c'è rischio infortuni, è il momento peggiore. Abbiamo preferito andare lisci, fare un po' di fase difensiva ma più accennata nei movimenti che non fatta a grande velocità. Per andare a completo recupero di tutti, la valutazione su chi gioca sarà fatta domattina, oggi era un allenamento di recupero in cui era difficile valutare le condizioni del giocatore, i numeri dello staff medico sono rassicuranti,  sembra che il recupero stia avvenendo in maniera ottimale per molti, domattina facciamo le valutazioni finali, l'ultimo allenamento più vero e andremo alle conclusioni. Chiaramente anche parlando con i ragazzi e le loro sensazioni oltre i numeri che sono quelle che contano di più. Da lì costruiremo la formazione per domani sera".

CAMPO OLIMPICO - "Mi sembra meglio rispetto alle precedenti stagioni, non è mai stato bellissimo, un terreno bellissimo, quest'anno mi sembra meglio. Qui nessuno può dirti cosa ha pesato sugli infortuni in maniera seria, scientifica. Io vedendo la dinamica dei due infortuni ho dubbi che sia stato il terreno, sono stati due cedimenti strutturali. In fase di atterraggio Demiral ha fatto un movimento innaturale, l'infortunio di Zaniolo avviene prima dell'impatto con De Ligt, il movimento innaturale del ginocchio è una frazione di secondo prima dell'impatto con De Ligt. se alla base c'era un'imperfezione del terreno di gioco non te lo so dire. Le condizioni generali dell'Olimpico mi sembrano meglio delle precedenti".

DYBALA - "Ci parlo tutti i giorni, mi rimane simpatico, ci parlo tutti i giorni. Non c'è bisogno di parlare di cosa è avvenuto perché ho parlato con il mio staff e il giocatore ha detto solo 'Perché mi togliete?'. Non mi pare nulla di particolare. Oggi ci ho parlato come ci parlo quasi tutti i giorni ma soprattutto per sentire come si sente. Noi abbiamo attaccanti forti e gli attaccanti forti devono essere una risorsa, non un problema o una polemica. Io li vivo come una grande risorsa. Poi come succede sempre nei posti di lavoro possa esserci una litigata. Poi penso di voi che ognuno di voi al proprio giornale abbia litigate ma non è che poi il giorno dopo ammazzi qualcuno. Finisce lì".

BERNARDESCHI - "Mezzala? Può essere l'occasione, l'aspetto positivo è che ci ho parlato e Federico è molto felice di giocare in questo nuovo ruolo, lo sta facendo con entusiasmo e questo è già un buon punto di partenza. Ha le caratteristiche fisiche per farlo questo ruolo, deve entrarci dentro solo dal punto di vista tattico, andare meno all'azione personale, muovere la palla più velocemente. E' un piccolo percorso che gli va concesso. Sono contento del fatto che lui lo stia provando con il giusto entusiasmo".

RABIOT - "Mettendoci dentro anche Federico a centrocampo ora abbiamo tanti sinistri, qualcuno si dovrà adattare dalla parte opposta, lui può farlo. Anche Federico può farlo sul centrodestra. Se andremo a scelte diverse, Rabiot può tornare sul centrosinistra ma il ruolo lo sta interpretando bene anche dalla parte meno naturale per lui. E' una piccola difficoltà che gli abbiamo creato noi ma alla base c'è che il ragazzo sta crescendo in condizione, in interpretazione del ruolo, in aggressività nella fase difensiva, in ritmo e intensità. I presupposti li sta gettando di buon livello dopo l'avvio sofferto. Se si apre la strada per farlo giocare sul centro sinistra meglio e lo faremo".

CHIELLINI E GIOVANI - "Klopp? Sono cinque anni che è lì. I giovani che ha preso lui ora sono vecchi ora. E' un percorso lungo, se poi si intendono i 21-22enni credo che il percorso di Demiral fosse straordinario, ha dimostrato di essere da Juve e ci dispiace che in un momento così speciale, in cui si era conquistato spazio, nella sera del primo gol con la Juve sia andato incontro ad un infortunio così grave e pesante. Se per giovani si intende De Ligt che ha 20 anni la differenza si assottiglia. Chiellini? Non è nelle mani dello staff tecnico ma medico, vedendolo muoversi in campo mi sembra bene sinceramente. Mi pare una corsa abbastanza fluida e di solito chi arriva da un'operazione al crociato ha una corsa più sofferta e pesante, lui l'ho visto abbastanza fluido. Quando andrà con il gruppo sarà più facilmente valutabile perché un conto è la guarigione clinica e un altro è l'efficienza fisica al 100%. Siamo contenti del percorso ma per l'efficienza è ancora da valutare". Poi lascia la conferenza con una battuta: "Ah, domani giochiamo con l'Udinese".