Qui qualcuno si è scordato di Rodrigo Bentancur? No, nessuno ha commesso questo errore, anche se oggi in conferenza stampa, Maurizio Sarri, ha fatto capire che la centralità di cui Miralem Pjanic gode da almeno due stagioni, potrebbe essere insidiata proprio dall'uruguaiano ex Boca Juniors. Al momento, le gerarchie restano invariate, con Bentancur incoronato al ruolo di vice-Pjanic, ma a risentire le dolci parole spese da Sarri - e la spada di Damocle che pende sulla testa del bosniaco - chissà che il futuro non possa riservare qualche sorpresa.

ALLA JORGINHO - La prima cosa che avrà fatto Sarri prima di accettare il suo incarico con la Juventus, è stata sicuramente capire se chiedere a Jorginho di fare nuovamente le valige e seguirlo anche a Torino. Ironie a parte, vista la delicata posizione del playmaker nella costruzione sarrista del gioco, non è improprio credere che qualche notte di riflessione sul chi e sul come se la sia posta lo stesso allenatore. Eppure, Pjanic sembrava essere già lì, pronto e confezionato da Allegri che, negli ultimi tre campionati ha lavorato per arretrare il raggio d'azione di un giocatore che ha sempre fatto fatica a capire quale fosse il suo ruolo naturale. A Roma, per esempio, di fronte a grandi gesti tecnici, hanno sempre faticato a capire se fosse un regista, una mezzala od un trequartista. Un problema che Allegri ha ovviato, affidando a Pjanic buona parte dei palloni in transizione, seppur con differenti sviluppi rispetto a quanto chiede Sarri.  RODRIGO INSIDIOSO - Il nuovo allenatore, infatti, vuole tanti tocchi, piuttosto che tanto possesso. Un'idea di gioco che, come si è già intravisto, ha bisogno di tempo per essere affinata dal bosniaco: a Pjanic la palla nei piedi piace, specialmente perché è grazie a quella che riesce ad imporre il suo ritmo alla partita. Un'attitudine quasi opposta a quanto chiede Sarri, per cui è il movimento del pallone e l'occupazione degli spazi a scandire il tempo di gioco: così, sornione, lo stesso tecnico racconta di un Rodrigo Bentancur in rampa di lancio. Il talento uruguaiano si è distinto in allenamento e, alla Valdifiori diciamo, potrebbe garantire a Sarri il giusto connubio tra tecnica e fisicità che, ad esempio, Pjanic non può avere. Soprattutto, Bentancur è ancora da svezzare, dal punto di vista tattico, per quanto sia già alla terza stagione in Serie A: per questo, anche la possibilità di vederlo mezzala non è così irreale. Tra possibilità e certezze però, sembra chiaro che l'eventuale exploit di Bentancur potrebbe aprire scenari di mercato che - nel nome delle plusvalenze - potrebbero anche allontanare Pjanic da Torino. Ipotesi, che ancora non sappiamo quanto azzardate siano.