C'è una Juve che si allena e una che gioca, sparpagliata in giro per il mondo. Sono tanti, infatti, i bianconeri partiti nei giorni scorsi per rispondere alla chiamata delle rispettive Nazionali. Dall'Argentina all'Italia, dalla Francia alla Colombia, dalla Germania all'Uruguay. Ecco, e forse proprio da quest'ultime due arrivano i segnali più incoraggianti, gli aiuti per i dubbi e i problemi della Juve che lavora, e lavorerà una volta tornata al completo, sui campi della Continassa. Il mercato ha lasciato in eredità a Sarri ben 7 centrocampisti, troppi. Sia per il tecnico, sia per lo spazio a disposizione. E le scelte, tra campo e liste, lo hanno già dimostrato. Ma dalla sosta arrivano segnali importanti...

BENTANCUR - Partiamo da Bentancur, giovane che Sarri non ha mai escluso e su cui vuole puntare, entrando dalla panchina o nelle gare di turnover, lavorando nell'ottica della sua esplosione definitiva. Gli scorsi anni è stato mezz'ala, ma con Sarri è partito regista, un vice-Pjanic imbrigliato in regia. Sempre, tranne nell'ultimo spezzone prima della sosta, in cui ha fatto il trequartista, servendo anche la palla decisiva a Higuain. Lì, dove con la Nazionale ha sempre fatto bene, giocando con ritmo, intensità e con qualità nell'inserimento. Ecco, l'intuizione giusta è arrivata, ricalcando le orme del Maestro Tabarez, così da avere una soluzione in più e liberare spazio per i compagni. 

EMRE CAN - A beneficiarne potrebbe essere proprio Emre Can, anche se il tedesco tornerà a Torino dopo la sosta con una novità. Emre Can ha cambiato ruolo nell'ultima partita della Germania contro l'Argentina, quando il commissario tecnico Loew lo ha schierato terzo di destra nella sua difesa a 3. Una scelta già vista con Allegri, pur se non dichiarata sulla carta, che anche in quel caso aveva ben impressionato. Una novità che può risolvere problemi nonostante Sarri non utilizzi quel modulo solitamente. Centrocampista, terzino o centrale di difesa: le alternative ci sono. In attesa del mercato...