Lo ammetto: mi manca Maurizio Sarri.

Mi mancano le sue scuse: il fatturato, il calendario, la Juve che gioca prima, la Juve che gioca dopo. Mi manca quell’albergo di Firenze, tra le cui lenzuola si nasconde ancora uno scudetto che (diciamolo eh!) sarebbe stato meritatissimo.

Ecco, a proposito di scudetto: mi manca quello "del bel gioco", in grado di far impallidire i noiosi juventini. Spettacolare, tanto da venir subito rinominato “Sarri-ball” all’arrivo al Chelsea. Bei tempi, quelli: peccato che siano durati poco e che il “Sarri-ball” si sia presto trasformato in “Sarri out”.

Non ti meritano, Maurizio: torna in Serie A.

Mi mancano i tuoi tocchi di classe. Ok, non hai dato la mano a Guardiola dopo che il suo Manchester City ti ha battuto 6-0, ma vuoi mettere con il dito medio mostrato ai tifosi bianconeri fuori dallo Stadium? Quello sì che era stile!

C’erano anti-Juve sicuri che avresti vinto subito in Inghilterra, in un campionato pulito e senza irregolarità: altro che la Serie A, dove quelli lì rubano sempre! Ma non è andata proprio così…

E allora torna, Maurizio: torna a farci divertire come solo tu sai fare.