Lianne Sanderson, nuova stella della Juventus Women, si è raccontata sulle pagine del Corriere di Torino. Tra i temi affrontati, anche la relazione con la compagna in bianconero Ashley Nick: “È la prima volta che ci troviamo a giocare insieme. Lei ha fatto tante rinunce nella sua carriera, diventando quasi la mia infermiera in questi due anni. Le devo molto. Come si concilia il ruolo di fidanzata e compagna di squadra? L’importante è che quando lavoriamo insieme ci si concentri solo sull’aspetto professionale. Cerchiamo di evitare ogni situazione che possa mettere in imbarazzo gli altri. Non è sempre facile accendere e spegnere l’interruttore, fare lo switch da un contesto all’altro, ma ci teniamo a essere professioniste a tutti gli effetti”.

OMOFOBIA - “L’orientamento sessuale non deve influire minimamente. Io cerco di essere me stessa ovunque. La Juve è stata molto corretta nei nostri confronti, accettando che fossimo qua insieme. Qualche difficoltà l’ho vissuta in Spagna, dove ho avuto problemi a inserirmi, ma non si può ridurre tutto alla sfera sessuale".

L’INFORTUNIO DI ROSUCCI - “Siamo andate a trovarla a Brescia. È importante farle capire che non è sola".

CHAMPIONS LEAGUE - “Se sono pronta? Seguo un programma di lavoro preciso, mi fido ciecamente dello staff. Spero di poter aiutare la squadra al massimo delle mie possibilità. Se ho dato consigli alle mie compagne? Ci sono anche altre ragazze che hanno giocato a livello internazionale, io metterò la mia esperienza al servizio del gruppo. Sarà la prima storica partita in Champions della Juve, non vedo l’ora".

LA SCELTA DELLA JUVE - "Lo scorso agosto ho subito la seconda operazione al ginocchio e al risveglio dall'anestesia ho saputo della nascita delle J Women. Ho subito pensato che avrei voluto giocare qui: sembra un film, ma è la verità. Poco dopo Natale il mio agente mi ha comunicato che c'era la possibilità. Ho firmato quando ero ancora infortunata, ricevendo grande fiducia da squadra e società".

CALCIO ITALIANO - "L'anno scorso è servito per farmi un'idea ben precisa di come funziona, mi piace. Torino? È diversa dagli Stati Uniti, è bello stare qui. Meglio d'estate, quando non fa freddo. Mi piace quando ci si dice “ciao” per strada, ho già i miei locali preferiti ma non amo la pizza o la pasta, preferisco mangiare “fagiolini” e fare “aperitivo”. Sono stata a Superga, ci siamo innamorate del Sestriere, ci piace tantissimo Moncalieri".

FUORI DAL CAMPO - "Adoro viaggiare e ascoltare la musica. Amo Beyonce, Justin Timberlake, a marzo andremo al concerto di Florence and the Machine qui a Torino. E ci piace andare alla Spa".

JUVE MASCHILE - “Siamo andate a vedere la Champions, ci siamo commosse. Ronaldo è il mio giocatore preferito, quando ho saputo che stava arrivando non potevo crederci. Andremo a vedere ogni partita. Amiamo la Juve, amiamo Ronaldo".