Sospeso. Con tanto di comunicato ufficiale del board Superleague secondo il quale non c'è però motivo di non credere nel progetto, di non andare avanti. La giornata di ieri è stata ancor più storica dell'ufficializzazione del nuovo progetto calcistico europeo. Ed è arrivato di tutto: dalle voci sulle dimissioni di Andrea Agnelli (leggi qui) ai club inglesi che hanno ufficialmente deciso di lasciare la competizione, probabilmente dopo forti pressioni politiche. 

LA GIORNATA - Dopo le notizie non esattamente confortanti in serata, e le proteste di alcune centinaia di tifosi all'esterno di Stamford Bridge (casa del Chelsea) e Anfield (casa del Liverpool), i primi scricchiolii sono arrivati proprio dalla Gran Bretagna. La prima squadra a far emergere forti perplessità è stata il Manchester City. A ruota, dopo qualche ora, Tottenham e Liverpool, Manchester United e Arsenal. Il Chelsea, impegnato in campionato, ha tardato nella pubblicazione della nota ufficiale ma non ha mai avuto dubbi a riguardo. 

Nel pomeriggio erano circolate voci anche riguardo ai club spagnoli, e in particolare sul Barcellona: formalmente, il Barça resta a bordo ma tutto dovrà essere approvato dalla maggioranza dei soci. Dopo qualche tentennamento, l'Atletico Madrid pare abbia confermato la propria posizione. Discorso diverso per Milan e Inter: se in serata quello italiano sembrava un fronte compatto, adesso Milan e Inter pensano di lasciare subito.

Il torneo è stato comunque sospeso. E ora ogni ora può essere decisiva per capire come e perché proseguire. Intanto, dallo Stadium emerge il primo e timido coro di protesta dei tifosi bianconeri: è uno striscione dei Vikings, contro la "commercializzazione dello stemma".

LA GIORNATA DI IERI

00.10 - TORNEO SOSPESO

Secondo quanto riportato da Sky Sport, la Superlega è di fatto sospesa.

23.58 - UFFICIALE: LE INGLESI LASCIANO, I COMUNICATI
Liverpool, Manchester United, Arsenal e Tottenham abbandonano la competizione: è ufficiale.

Il comunicato del Liverpool: "Negli ultimi giorni, il club ha ricevuto rappresentazioni da varie parti interessate chiave, sia internamente che esternamente, e vorremmo ringraziarle per i loro preziosi contributi".

Il comunicato dello United: "Il Manchester United non parteciperà alla Super League europea. Abbiamo ascoltato attentamente le reazioni dei nostri tifosi, del governo britannico e di altre parti interessate. Rimaniamo impegnati a lavorare con gli altri nella comunità del calcio per trovare soluzioni sostenibili alle sfide a lungo termine del gioco".

Il comunicato dell'Arsenal: "Non avevamo bisogno di ricordarlo, ma la risposta dei tifosi negli ultimi giorni ci ha dato il tempo per ulteriori riflessioni e profondi pensieri.
Non è mai stata nostra intenzione causare una tale angoscia, tuttavia quando è arrivato l'invito ad unirsi alla Super League, pur sapendo che non c'erano garanzie, non volevamo essere lasciati indietro per assicurarci di proteggere l'Arsenal e il suo futuro. 
Come risultato dell'ascolto di voi e della più ampia comunità calcistica negli ultimi giorni, ci stiamo ritirando dalla Super League proposta. Abbiamo fatto un errore e ce ne scusiamo.
Sappiamo che ci vorrà del tempo per ripristinare la vostra fiducia in ciò che stiamo cercando di realizzare qui all'Arsenal, ma cerchiamo di essere chiari: la decisione di far parte della Super League è stata guidata dal nostro desiderio di proteggere l'Arsenal, il club che amate, e di sostenere il gioco che amate attraverso una maggiore solidarietà e stabilità finanziaria.
La stabilità è essenziale per il gioco per prosperare e continueremo a lottare per portare la sicurezza di cui il gioco ha bisogno per andare avanti.
Il sistema ha bisogno di essere aggiustato. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni che proteggano il futuro del gioco e sfruttare lo straordinario potere che il calcio ha per farci stare sul bordo delle nostre sedie.
Infine, sappiamo che questo è stato estremamente sconvolgente alla fine di quello che è stato un anno incredibilmente difficile per tutti noi. 
Il nostro obiettivo è sempre quello di prendere le decisioni giuste per questo grande club di calcio, per proteggerlo per il futuro e per portarci avanti. Non abbiamo preso la decisione giusta in questo caso, cosa che accettiamo pienamente.
Vi abbiamo ascoltato.
Il consiglio dell'Arsenal"

23.55 - PEREZ NON COMMENTA
Intanto, Florentino Perez, atteso a El Larguero, non commenterà la situazione questa sera.

23.30 - L'OFFERTA DELL'UEFA
Secondo quanto riportato da Sport, l'Uefa avrebbe convinto i club inglesi con ingenti somme di denaro. Un'offerta che avrebbe convinto le squadre britanniche, e che non sarebbe stata estesa alle squadre italiane o spagnole.

23.50 - CONFERME SULLE INGLESI 
Il New York Times non ha dubbi: l'Arsenal è pronto ad abbandonare la Superlega. Per la BBC, tutte le squadre inglesi sono pronte a lasciare nella giornata di domani o anche prima.

23.15 - LE INGLESI VERSO L'USCITA 
Secondo quanto riportato da Sky Sport, le squadre inglesi potrebbero abbandonare in blocco la Superlega nella giornata di domani.

22.40 - RIUNIONE TERMINATA!
Barcellona e Atletico Madrid continuano: fanno parte del progetto. Il City fa un passo indietro, il Chelsea non ha confermato l'uscita ma ha espresso i suoi dubbi sulla solidità del progetto.

22.30 - IL CITY LASCIA LA SUPERLEGA: UFFICIALE
Attraverso un comunicato ufficiale, il Manchester City ha lasciato la Superlega. A breve aggiornamenti. Ceferin: "Sono contento di riaccogliere il Man City nella famiglia europea del calcio".

21.50 - LO STRISCIONE DEI TIFOSI
"La nostra storia non va infangata, barattata e commercializzata. Noi siamo la Juventus F.C. No alla Superlega... Vergogna!". Questo, il testo dello striscione degli ultras bianconeri contro le scelte della società. 
 


21.21 LA RIUNIONE
Molto del futuro della Superlega passa da una riunione straordinaria convocata in emergenza alle 23.30 di questa sera. 

21.00 I PRIMI DUBBI
Chelsea e Manchester City meditano l'uscita dalla Superleague. A raccontarlo, fonti dall'Inghilterra: leggi qui