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Andata e ritorno, tra le polemiche. Cristiano Ronaldo prosegue l’isolamento torinese dopo essere rientrato dal Portogallo a causa della positività al coronavirus e le discussioni non mancano. Ad alimentarle sono arrivate le accuse di Spadafora, ministro dello Sport, e il suo botta e risposta a distanza con Agnelli. "Sì, penso proprio che Ronaldo abbia violato il protocollo rientrando dal Portogallo, se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria", ha detto il Ministro. La replica del presidente è stata chiara: "Non so. Dovete chiamare il ministero della Salute e degli Interni per farvi spiegare cos’ha violato. Io per la Juventus applico il protocollo federale. Se poi uno viene preso a 150 chilometri all’ora dall’autovelox, io non so spiegarvi perché l’autovelox era lì e perché funzionava. Bisogna chiederlo alle autorità competenti. Io sono un dirigente sportivo e mi curo di quello". Il dietrofront di Spadafora è arrivato in serata, spiegando come il problema stesse più nell'andata che nel ritorno di CR7: "È la Juve stessa che segnalò la rottura dell’isolamento, il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Torino ha dichiarato di aver dovuto trasmettere in Procura i nomi". E l'inchiesta è aperta.

Intanto, a chiarire alcuni aspetti è intervenuto il responsabile del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Città di Torino Roberto Testi, che già mercoledì spiegava: "C’è la possibilità di trasferirsi da un Paese all’altro per soggetti positivi al Covid 19 tramite un volo sanitario, denunciato all’Usmaf, l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera. Il tragitto dall’aereo all’abitazione deve avvenire con un’ambulanza privata. Essendo asintomatico, Ronaldo dovrà restare a casa in quarantena per dieci giorni, a partire da quello in cui è stata accertata la sua positività". 

E ieri, come riportato da Tuttosport, ha ribadito: "Non serviva nessuna autorizzazione per il rientro di Ronaldo, che ha fatto né più ne meno che quello che hanno fatto alcuni calciatori delle Nazionali azzurre quando sono risultati contagiati all’estero. Ha utilizzato un volo sanitario regolarmente autorizzato dall’Usmaf e non necessitava di alcuna altra autorizzazione. Ronaldo ha violato i protocolli, ma non quando è rientrato bensì quando è partito per il Portogallo. Ma questa era cosa già nota: ha violato le norme a inizio mese quando ha rotto l’isolamento che avrebbe dovuto osservare".