La Juve vince a Ferrara e - aspettando Lazio e Inter - allunga in classifica. Cristiano Ronaldo segna ancora, per l’undicesima partita di fila, eguagliando il record di Batistuta e Quagliarella (ma l’argentino è andato in gol per 11 giornate consecutive, mentre gli altri hanno saltato una gara ciascuno lungo il percorso). Dybala ha confermato di essere in una condizione eccellente: strepitose alcune sue giocate, in particolare il palo e l’assist del raddoppio che Ramsey ha sfruttato con un tocco delizioso. Chiellini è tornato titolare e, quando è stato sostituito (al 54’), è stato acclamato anche dai tifosi della Spal.

E’ dunque bello o bellissimo il mondo attorno alla Juve? Assolutamente no. Perché sono tanti, forse troppi i messaggi negativi che arrivano da questa partita, soprattutto se si considera la qualità non eccelsa dell’avversario (la Spal è ultima e quasi retrocessa) e le condizioni favorevoli create dal gol di Ronaldo a fine primo tempo (brillante combinazione Ramsey-Cuadrado con cross perfetto da destra per Cristiano al 39’).

In realtà la Juve è andata in vantaggio sì meritandolo per le occasioni create, in particolare il palo interno colpito da Dybala con un sinistro spettacolare (35’), ma avendo anche mostrato grandi difficoltà a fare gioco. Bentancur, sostituto di Pjanic, non ha preso subito in mano la squadra con autorevolezza; Ramsey nel primo tempo è stato brillante solo nell’azione del vantaggio; la coppia Rugani-Chiellini ha avuto grandi problemi a iniziare la manovra dal basso. Nei primi minuti la Spal ha rubato palla almeno tre volte, salvo sbagliare nelle scelte finali. Sono emersi in tutta la loro dimensione i disagi dello stesso Chiellini, evidentemente fuori forma: difficoltà comprensibili a causa della lunghissima assenza, per carità, ma pericolose. Se Giorgio è questo, non appare assolutamente pronto per affrontare il Lione e l’Inter; affrettarne l’impiego in gare così tirate è un rischio per la Juve e anche per lui, che deve ritrovare una condizione accettabile per reggere il confronto con la Champions e con Lukaku.

Quando è arrivato il raddoppio di Ramsey, dopo un’ora, si pensava ragionevolmente che la partita fosse chiusa, invece una sciocchezza di Rugani (che ha colpito Missiroli dopo essere stato anticipato dall’avversario) ha concesso a Petagna la possibilità di accorciare le distanze su rigore. Nella circostanza l’arbitro non ha visto l’intervento falloso e, richiamato dal Var, si è recato al monitor sul campo, che però non era in funzione per problemi tecnici; a quel punto si è dovuto fidare dei colleghi in saletta di controllo. Una scena, quella della decisione che arriva dall'alto, alla quale sono abituati in Premier, ma di cui non ricordiamo precedenti nel nostro campionato. Per fortuna la decisione presa è stata corretta.

Dal momento del gol della Spal, la Juve non ha mai più rischiato e anzi ha sfiorato il terzo gol soprattutto con Ronaldo, che ha colpito la traversa su punizione (85’), ma è difficile da accettare che i bianconeri abbiano tenuta aperta fino alla fine una partita che era chiusa. Per il Lione e soprattutto per l’Inter servirà una Juve decisamente migliore di questa. Chissà se Sarri ne è consapevole.

@steagresti