Cristiano Ronaldo segna quattro gol con la maglia del Portogallo, contro la Lituania, e diventa il miglior marcatore nella storia delle qualificazione europee. Nella stessa sera, Antonio Conte, ex capitano, ex bandiera ed ex allenatore della Juve, ora tecnico dell'Inter, non salta al coro intonato dai tifosi nerazzurri, "chi non salta è juventino". Il campione portoghese aggiunge un altro tassello a una carriera già leggendaria e ormai si candida autorevolmente a vincere il suo sesto Pallone d'Oro. L'allenatore salentino invece riacquista credito agli occhi dei tifosi bianconeri, molti dei quali avevano addirittura chiesto che, in seguito al suo approdo all'Inter, gli venisse tolta la stella che porta il suo nome allo Stadium. "L'Inter? Ha un grande allenatore", ha dichiarato CR7 durante l'estate. Agli appassionati di calcio, e forse anche a tanti juventini, resta il rammarico di non averli (ancora) visti lavorare per lo stesso club.

RONALDO DA PALLONE D'ORO - Il poker di ieri sera si va ad aggiungere agli altri titoli, personali e di squadra, di un 2019 sempre più positivo per il portoghese: il gol vittoria della Supercoppa contro il Milan; lo scudetto in Serie A e il titolo di miglior giocatore del torneo; la vittoria in Nations League; primo giocatore a raggiungere 100 vittorie e 125 gol in Champions League; primo giocatore a vincere 10 titoli UEFA; primo giocatore a segnare in tutte le fasi finali di una competizione per nazionali, cioè Mondiali, Europei, Confederations Cup e Nations League; primo giocatore a segnare in 10 fasi finali consecutive di una competizione per nazionali, dal 2004 al 2019. In un anno senza Mondiali ed Europei, in un anno in cui l'eterno rivale Messi ha fallito per l'ennesima volta un appuntamento importante con la sua nazionale, fra il Pallone d'Oro e Ronaldo l'unico ostacolo può essere rappresentato da un giocatore del Liverpool (Salah o van Dijk).   



CONTE JUVENTINO VERO - Conte non salta ascoltando il coro dei tifosi dell'Inter e fa un gesto che piace al tifoso juventino. Nella stessa sera, Conte evita di saltare anche di fronte al coro "chi non salta è rossonero". Agli occhi degli juventini, Conte fa lo juventino, agli occhi di tutti, Conte si comporta da grande professionista. E per l'ambiente che l'ha cresciuto fin da quando aveva 21 anni questo non può che essere un grande motivo di soddisfazione. Così come una grande soddisfazione, per gli juventini, deve essere quella di vederlo osannato da chi, fino a ieri, gli dava dello 'scommettitore' e del 'dopato'. 

CR7 E ANTONIO INSIEME - Senza nulla togliere a Sarri, da osservatori e appassionati di calcio resta il desiderio insoddisfatto di non aver potuto vedere Ronaldo e Conte insieme. Così simili nella loro maniacale preparazione e nella assoluta volontà di vincere, così perfezionisti e vincenti: sarebbe stato uno spettacolo nello spettacolo