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Il retrogusto amaro della pazienza meriterebbe una storia a parte, ma nel calderone di Cristiano Ronaldo resta questo il sentimento (perché non è una sensazione) più presente nelle ore e nelle pagine che trasudano attesa. Oh, Cristiano: quand'è che arriva il primo sigillo? Più si aspetta, più aumenta il desiderio. Allo stesso tempo, però, aumenta anche la paura della beffa, dell'inganno. Dello sfottò dell'amico all'angolo del bar. Ecco: tra tutti i chiacchiericci, questo è il più sbagliato. CR7 arriverà presto: lo racconta la sua storia, che in tanti fanno finta d'aver dimenticato. 

COME ZIZOU - In realtà c'è un precedente storico e importante, che rassicura il presente juventino: Zidane ha segnato ben 363 minuti dopo il suo debutto. E nei primi giorni, apriti cielo. Del resto, situazione e annate diverse: quel Zizou era una scommessa, un talentino arrivato dalla Francia con ottime prospettive ma poche certezze. Qui si parla di un fuoriclasse affermato, per cui andrebbero fabbricati sempre nuovi aggettivi. Sta faticando a trovare il suo spazio, vero: ma criticare Cristiano vuol dire ignorare i numeri e l'attitudine in campo. Seppur guardandolo dal punto di vista globale, la partenza non è assolutamente da bocciare. 

SPARI LESTI - Chiaro inoltre che questa situazione di CR7 rappresenti un fattore diverso all'interno della storia juventina. A Del Piero, ad esempio, bastarono 17 minuti per andare in rete; undici in più per 'El Cabezòn' Omar Sivori. Higuain addirittura ne ha impiegati 9, dopo una panchina iniziale, con la Fiorentina l'aveva pure decisa. Baggio sfora l'ora di gioco, così come Ibra. Quasi un match intero per far segnare Trezeguet. Ah, ricordate Platini? 152 minuti. Cosa saranno mai tre partite senza segnare? Tempo al tempo, anche 270 minuti dopo. E tempo a Cristiano.

Nella gallery, la statistica completa!