Carlos Rincon, uomo di fiducia del presidente del Malaga dei primi anni 2000 Sarafin Roldan, ha rivelato un retroscena su Cristiano Ronaldo, stella della Juve, a El Desmarque: "Le nostre linee guida erano molto semplici: rafforzare il settore giovanile, acquistare calciatori che ci avrebbero garantito ottime prestazioni a medio termine e che poi avremmo potuto rivendere a una buona cifra per guadagnarci a livello economico. Dovevamo arrivare sui prospetti prima dei grandi club, quindi seguivamo i grandi eventi giovanili e contattavamo via telefono i migliori dei vari tornei. Mendes già gestiva Ronaldo: abbiamo fatto l’offerta attraverso lui, 1,5 milioni di euro, ma ci hanno risposto che ne servivano 3,5. Non una grandissima cifra, ma avevamo indicazioni di non esagerare con le offerte, quindi ci siamo fermati lì”.

SU RONALDO - “Cristiano era già all’epoca quello che è oggi. Un calciatore fisicamente potente, con un tiro spettacolare, capace di capire il gioco e con una qualità tecnica a livello di dribbling davvero spettacolare. E non mi sorprende quello che è diventato poi e quello che riesce a dimostrare ancora alla sua età, quelle qualità ce le ha sempre avute. Ci siamo mossi velocemente, ci sono voluti un paio di mesi per il suo esordio con lo Sporting Lisbona e per l’arrivo dello United. Mendes aveva ottimi rapporti con grandi club e noi non potevamo più competere. Sir Alex si è innamorato di lui e ha versato 18 milioni qualche mese dopo la nostra offerta. Rimpianti? Sì, ovviamente. Cristiano è uno dei migliori calciatori della storia”.