Mino Raiola è scatenato. Il noto agente, rappresentante di Pogba, De Ligt, Matuidi e in passato di Nedved, ha parlato a Tuttosport toccando diversi temi di mercato. 
 
NEDVED - «Quant’è cresciuto Pavel come dirigente? Ha già dimostrato di essere un grande dirigente. Poi è chiaro, chiunque nella vita non impari di più giorno dopo giorno, beh, vuol dire che è morto. Anche un giornalista... Scrive un pezzo e dice, che bel pezzo. Ma poi cerchi di scriverne uno migliore il giorno dopo. Lo stesso per un dirigente sportivo. Ma di sicuro alla Juve non ci sono problemi in questo senso, in quanto a dirigenti». 
 
POGBA - «Ma Paul non ha mai perso il sorriso. Poi, è chiaro che un grande giocatore se sta in una squadra come il Manchester United che non lotta per la Champions e non lotta per il titolo... Beh, non posso certo dire che sia felice perché uno non va allo United per non lottare per un titolo: sarebbe una cazz... non ammettere che Paul vuole stare ad alti livelli. Comunque in questi casi uno non scappa solo perché le cose non vanno bene: Pogba cercherà innanzitutto di dare il meglio e poi vedremo alla fine della stagione se uno deve rimanere o no». 
 
L'AFFARE - «E’ un operazione grossa se non porta quello che deve portare, ma sennò diventa una operazione piccola... Intendo: se il giocatore fa la differenza, allora il prezzo risulta poi essere piccolo, no? Si dice che a volte chi più pende, meno spende. Detto questo, non è una operazione per tutti. Ma il mio lavoro è quello di renderla possibile». 
 
ALLA JUVE - "Con Nedved e con la Juve parliamo di tante cose: di Pogba e di altri giocatori come è giusto che sia con un grande club. Bisogna rappresentare, informare, vedere, mettere giù delle ipotesi, sognare... Per Paul oltre che la Juventus ci sono anche altre squadre, ma adesso lui è con il Manchester United. Quello che posso dire è che come per Ibra anche per Pogba l’Italia è una seconda casa e non gli dispiacerebbe tornare alla Juve, ma ne riparleremo dopo l’Europeo. Nel calciomercato non c’è nulla di impossibile: lo hanno già dimostrato la Juve, il Psg, il Real Madrid. La realizzazione di cose impossibili fa parte del calciomercato». 
 
NUOVE REGOLE - «Con gli stranieri sì, con gli italiani no. Ci siamo dati un po’ la concorrenza da soli: è più facile prendere uno all’estero che uno dalla Serie B. Ci dovrebbe essere un vantaggio fiscale per tutti». 
 
DE LIGT - «E’ un ottimo bilancio. Praticamente tutto è andato esattamente come volevamo noi, come speravamo. L’unica cosa che non è andata così bene è che non si doveva fare male Chiellini. Avendo questo grande professore accanto, Matthijs poteva imparare ancora di più e l’inserimento poteva essere pù graduale, ma è anche vero che certe volte se non ti tuffi in acqua non puoi certo imparare a nuotare, no?». 
 
MATUIDI - «La situazione è semplice: c’è già una opzione in essere pr la Juve. Unilaterale? Sì: se vogliono lo tengono, se no no. Ma è già sicuro: Matuidì resterà alla Juventus».