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Non è una domanda filosofica, ma totalmente e assolutamente pratica. Il Pipita Higuain è a un passo dall'addio. O meglio: dipendesse dalla Juve, una cessione non sarebbe vista come tragedia. Addolciamo la pillola, che in questi tempi fa sempre bene. Ma Gonzalo, tornato in Argentina per stare vicino alla madre malata, e alla sua famiglia intera, sa bene che il tempo alla Juve scorre come granelli di sabbia in una clessidra. E se non lo sa, prima o poi dovrà rendersene conto. 

TRE OPZIONI - Ah, chiaro: dipendesse invece da Higuain, lui resterebbe e prolungherebbe pure, magari spalmando il super ingaggio. La Juve non si trova d'accordo, sa bene che quella maglia numero 9 ancora libera è un indizio decisamente chiaro. Un centravanti, possibilmente giovane, andrà preso. Pure con la forza di un assegno importante. Ecco perché sgravarsi degli ultimi retaggi d'ingaggio di Gonzalo non è affatto un cattivo pensiero, specialmente in un momento di crisi. Davanti ai bianconeri e al suo 21, ora, ci sono tre strade: tentare la cessione a titolo definitivo (ma chi lo prenderebbe, a quest'età e a queste cifre?), prolungare e spalmare l'ingaggio, oppure arrivare alla scadenza del contratto. 2021. Un altro anno insieme, ma non esattamente nel più felice dei matrimoni.