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Lo “score” realizzato in questa prima parte di stagione è eccezionale. Punteggio pieno in campionato, senza peraltro faticare più di tanto, e dominio netto in Champions che potrà tranquillamente essere confermato contro uno United allo sbando totale. La Juventus attualmente è questa.

Uno strapotere di campo che, comunque, stupisce fino ad un certo punto. La macchina agonistica bianconera, infatti, può contare a differenza delle altre concorrenti su un organico tecnico e tattico senza eguali. Praticamente due squadre in una ed entrambe egualmente  forti. Dire che quest’anno il campionato sia finito dopo essere appena cominciato non è né giusto e neppure carino, ma l’evidenza delle cose spinge a ragionare in questo modo.

Tuttavia esiste un altro aspetto della questione non meno importante e interessante che occorre prendere in considerazione per arrivare a dire che la Juventus sta vivendo una delle sue stagioni storicamente più fortunate ed entusiasmanti, anche per il suo popolo, blindata in un bunker a prova di qualsiasi arma che la potrebbe offendere. Anche quelle usate nelle guerre dai “mentalist”. E questo è addirittura impressionante.

Negli ultimi giorni trascorsi, la società bianconera è stata oggetto di attacchi diretti o trasversali di natura extra sportiva. A cominciare dal “caso Marotta” e dalle assortite interpretazioni che si sono volute attribuire alla vicenda aziendale per finire in gloria con la questione Ronaldo e le accuse di presunto stupro che arrivano dagli Stati Uniti. Due temi scottanti che hanno provocato una certa fibrillazione nel mondo borsistico che fa capo alla Juventus e che hanno stimolato pettegolezzi di ogni tipo.

Ecco, proprio a fronte di questo clima torbido o comunque fumoso, anche creato ad arte per destabilizzare, la Juventus ha dimostrato di possedere una forza e una capacità di reazione davvero impressionanti. La società e la squadra, anziché traballare, si sono compattate e hanno fatto testuggine laddove altri avrebbero corso il rischio di cedere a una crisi di nervi. Una solidità e una lucidità mentale che certamente avrà fatto riflettere la concorrenza e soprattutto coloro i quali pensavano di poter penetrare nel bunker bianconero usando armi psicologiche.

Marco Bernardini