Cristiano Ronaldo non si ferma mai. Fin qui, a esclusione dei 71 minuti finali a Valencia e della successiva partita contro lo Young Boys, salta per l'assurda espulsione rimediata al Mestalla, il fenomeno portoghese è sempre stato titolare ed è sempre rimasto in campo per tutti i 90 minuti nelle restanti undici partite giocate dalla Juventus tra campionato e Champions League. Nonostante qualche segnale di cedimento contro l'Empoli, pur accompagnato anche dalla doppietta che ha deciso la sfida in favore dei bianconeri, Massimiliano Allegri ha già preso la propria decisione verso la sfida di sabato sera contro il Cagliari.

ANCORA E SEMPRE RONALDO - La striscia di 900 minuti consecutivi fin dal proprio esordio in Serie A di Ronaldo è destinata ad allungarsi e probabilmente a superare il migliaio prima che il portoghese si fermi a tirare il fiato. Non fosse stato per lo stop forzato contro lo Young Boys, probabilmente, Cristiano sarebbe già stato costretto a vivere la sua prima partita dalla panchina. La stanchezza accumulata in questi primi due mesi senza risparmio di energie si è vista, anche se soltanto a tratti, nella trasferta del Castellani. Un primo tempo sottotono, prima dell'esplosiva doppietta nel secondo, su calcio di rigore e con il missile all'incrocio che ha regalato i tre punti alla Juventus. E, stando alle indiscrezioni di metà settimana, Ronaldo ci sarà da titolare anche contro il Cagliari nella partita di sabato sera, con Douglas Costa e il rientrante Mario Mandzukic a fargli compagnia in attacco.

IL CONFRONTO - Detto dei 1.019 minuti collezionati finora, su 1.180 giocati in totale dalla Juventus, con già 4 gol e 7 assist donati alla causa bianconera, è interessante analizzare la situazione in comparazione a quella dello scorso anno, nell'ultima stagione al Real Madrid. Ronaldo, esclusa la squalifica che lo ha tenuto fuori dalle prime quattro giornate della Liga, ha sempre giocato da titolare per tutti i 90 minuti per dieci partite consecutive nella massima serie spagnola. Della successiva decina ha saltato appena 23 minuti prima di iniziare, a partire dal 21 febbraio contro il Leganes, un percorso composto da sette mancate convocazioni nelle ultime 15 partite di Liga, dato tanto da un problema fisico alla caviglia quanto dalla voglia di preservarsi con la Champions League che è entrata nel vivo. Dall'esordio al Santiago Bernabeu contro l'Apoel Nicosia ai gironi fino alla finale di Kiev, Ronaldo non ha saltato un solo minuto della massima competizione continentale vinta dai Blancos.

E FUORI DAL CAMPO... - Altro che logorio atletico e possibilità di vederlo a campo soltanto a tratti, insomma. Ronaldo non si ferma mai e, almeno fino a primavera, può permettersi di riposare il minimo indispensabile per non affaticarsi eccessivamente. Il portoghese è sempre al lavoro, anche quando si trova tra le mura domestiche. Nei giorni liberi lasciati da Allegri, un allenatore che ritiene il riposo importante tanto quanto il lavoro al Training Center della Continassa, come affermato a più riprese, il portoghese si allena a casa, in palestra. Per mantenere intatta una prestanza fisica clamorosa per un atleta di 33 anni e per continuare a vincere sempre. Ora, con la maglia della Juventus.

Diversi scatti pubblicati tramite il proprio accont ufficiale su Instagram mostrano un Ronaldo sempre al lavoro: scopriteli nella nostra gallery dedicata.