Por qué? Perché, sotto di un gol contro il Benfica, non potevano giocare tutti e tre insieme, Di Maria, Milik e Vlahovic? E perché la Juventus, in casa propria, non ha il diritto di giocarsi il forcing finale con il massimo del potenziale offensivo di cui dispone in questo momento? E perché tra Milik e Vlahovic è andato giù quello più in forma, per non dire quello più buono? I cambi Fagioli e Kean sono forse la bocciatura di un’idea di Juve con tutti i big dentro? O è stata solo confusione? Beh, non è stata una scelta estemporanea, c’è un pensiero ricorrente dietro: infatti anche a Parigi Allegri aveva tolto Milik nel momento migliore della Juventus, solo perché il PSG aveva reagito con due occasioni da gol. È per questo: il tecnico livornese non ama le emozioni forti, non gli piacciono le partite fuori controllo, dove alla pericolosità di una squadra risponde quella dell’altra. E questo sembrerebbe segno di razionalità, apparentemente. Ma è davvero così in Champions? In questa gallery proveremo a inseguire i ragionamenti di Allegri senza per questo trascurare o stigmatizzare le perplessità di Di Maria.